Mario Roggero resta in carcere, respinto il differimento della pena in attesa della grazia
Mario Roggero resta in carcere dopo il no del tribunale di sorveglianza di Torino al differimento della pena. Il gioielliere, condannato a 14 anni e 9 mesi, attende ora la decisione del Quirinale sulla domanda di grazia.
Il tribunale di sorveglianza di Torino ha respinto la richiesta presentata dalla difesa di Mario Roggero per sospendere l’esecuzione della pena in attesa della decisione sulla domanda di grazia. Il gioielliere cuneese di 72 anni resta quindi detenuto.
Roggero sta scontando una condanna definitiva a 14 anni e nove mesi per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, avvenuto il 28 aprile 2021.
I legali avevano chiesto in via principale il differimento dell’esecuzione della pena fino alla pronuncia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla domanda di grazia. In alternativa era stata domandata la concessione della detenzione domiciliare.
La procura generale aveva espresso parere contrario alle richieste della difesa. Il tribunale di sorveglianza ha quindi deciso di rigettare l’istanza, lasciando invariata l’attuale situazione detentiva del gioielliere.
La condanna era diventata definitiva il 15 luglio 2026, quando la Corte di Cassazione aveva respinto il ricorso della difesa e confermato la pena già stabilita in appello. Roggero si era poi costituito per iniziare a scontare la pena.
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