Antonio Conte e la Juventus, il ritorno in corsa tra dubbi tecnici e costi elevati
Antonio Conte resta un nome suggestivo per la Juventus se la crisi di Luciano Spalletti dovesse aggravarsi, ma un ritorno in corsa avrebbe ostacoli tecnici ed economici, tra ingaggi elevati e la linea di continuità ribadita dal club.
Il nome di Antonio Conte continua a riaffiorare attorno alla Juventus mentre Luciano Spalletti attraversa una fase delicata sulla panchina bianconera. Al momento, però, la società non ha aperto alcun cambio di guida tecnica e l'amministratore delegato Giovanni Carnevali ha ribadito pubblicamente la volontà di concedere tempo all'attuale allenatore.
Un eventuale ritorno di Conte a Torino avrebbe comunque un significato particolare. L'allenatore salentino ha trascorso una parte importante della propria carriera alla Juventus, prima da calciatore e poi da tecnico, conquistando tre scudetti consecutivi tra il 2011 e il 2014. Il rapporto si interruppe bruscamente nel luglio 2014, quando lasciò la squadra all'inizio della preparazione estiva.
Negli anni successivi Conte ha allenato anche Inter e Napoli, ma il legame con Torino è rimasto forte. Proprio per questo la Juventus rappresenterebbe uno scenario diverso rispetto alle altre possibilità professionali, anche se un eventuale subentro durante la stagione non corrisponde alla formula che il tecnico ha privilegiato più spesso nella sua carriera.
Conte ha infatti accettato poche volte una squadra a campionato iniziato. Successe con il Bari nel 2007, con l'Atalanta nel 2009 e con il Tottenham nel novembre 2021. Il suo metodo di lavoro punta molto sulla preparazione atletica, sull'organizzazione tattica e sulla costruzione della mentalità del gruppo, elementi che possono essere sviluppati con maggiore efficacia partendo dal ritiro estivo.
Oltre all'aspetto tecnico, un'operazione di questo tipo avrebbe un peso considerevole sui conti della Juventus. Spalletti ha rinnovato il proprio contratto fino al 30 giugno 2028 e un suo eventuale esonero obbligherebbe il club a sostenere il costo dell'accordo ancora in essere insieme a quello del nuovo allenatore.
Conte, nelle sue ultime esperienze ai massimi livelli, ha percepito compensi superiori a quelli di molti tecnici di Serie A. Per rendere sostenibile un ritorno immediato potrebbe quindi essere necessario trovare una formula economica differente, con un ingaggio iniziale più contenuto e una successiva revisione del contratto.
La Juventus deve inoltre mantenere sotto controllo il costo complessivo dell'area sportiva mentre porta avanti il percorso di riequilibrio dei conti. Pagare contemporaneamente Spalletti, Conte e i rispettivi staff renderebbe qualsiasi decisione particolarmente onerosa, soprattutto senza una risoluzione anticipata dell'accordo con l'attuale tecnico.
Per ora il ritorno di Conte resta dunque soltanto uno scenario legato a un eventuale peggioramento dei risultati. La posizione ufficiale della Juventus rimane quella della continuità con Spalletti, mentre qualsiasi ipotesi alternativa richiederebbe sia una scelta tecnica netta sia condizioni economiche compatibili con i programmi del club.
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