Bonus bollette fino a 60 euro, requisiti Isee e fornitori che possono applicare lo sconto

Notizia in breve

Il nuovo contributo volontario sulle bollette elettriche può riconoscere fino a circa 60 euro ai clienti domestici residenti con Isee fino a 25mila euro esclusi dal bonus sociale, ma lo sconto dipende dall’adesione del proprio fornitore.

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Bonus bollette fino a 60 euro, requisiti Isee e fornitori che possono applicare lo sconto
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Per il 2026 e il 2027 è previsto un contributo straordinario sulle Bollette dell’energia elettrica destinato ai clienti domestici residenti che non ricevono il bonus sociale e hanno un Isee annuo non superiore a 25mila euro. La misura, disciplinata dalla delibera 238/2026/R/eel, ha però carattere volontario: lo sconto viene riconosciuto soltanto se il venditore di energia ha scelto di aderire.

La platea comprende innanzitutto i nuclei con meno di quattro figli a carico che superano la soglia prevista per il bonus sociale, fissata nel 2026 a 9.796 euro, ma restano entro 25mila euro di Isee. Possono rientrare anche le famiglie con almeno quattro figli a carico e Isee superiore a 20mila euro ma non oltre 25mila.

Restano invece nel sistema ordinario del bonus sociale le famiglie con Isee fino a 9.796 euro e quelle numerose, con almeno quattro figli a carico, fino alla soglia di 20mila euro. Per i beneficiari del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026 è stato inoltre previsto un contributo straordinario una tantum da 115 euro.

Il nuovo aiuto riguarda esclusivamente la fornitura di energia elettrica. Eventuali agevolazioni applicate anche al gas dipendono da iniziative commerciali autonome dei singoli operatori e non fanno parte del contributo nazionale.

Per ottenere lo sconto la fornitura deve essere domestica, attiva e collegata all'abitazione di residenza. Il contratto deve essere intestato al dichiarante della Dsu oppure a uno dei componenti del nucleo familiare indicato nell'Isee. Per le utenze attivate nel corso del 2026, l'avvio della fornitura deve essere avvenuto entro il 31 maggio.

Sono previsti anche precisi limiti di consumo. Nel primo bimestre utile dell'anno i consumi non devono superare 500 kWh, mentre nei dodici mesi precedenti la fine dello stesso bimestre devono risultare inferiori a 3.000 kWh. Il mancato rispetto anche di uno dei due parametri impedisce il riconoscimento del contributo.

L'importo non è fisso e varia in base all'energia consumata nel bimestre preso come riferimento. Il calcolo utilizza la componente relativa all'acquisto dell'energia prevista dalla regolazione vigente. In termini indicativi, con 150 kWh lo sconto può aggirarsi sui 18 euro, con 300 kWh sui 36 euro e, avvicinandosi al limite massimo consentito, può arrivare a circa 60 euro.

Non è necessario presentare una domanda specifica. Il meccanismo utilizza i dati della Dsu e dell'Isee, insieme alle informazioni sulle forniture elettriche, per individuare i clienti che rispettano i requisiti. Per questo è necessario disporre di un Isee 2026 valido; chi non lo ha ancora ottenuto può presentare la Dsu.

L'applicazione dello sconto avviene direttamente in bolletta da parte dei venditori che hanno aderito alla misura. Una volta scelta la partecipazione per un determinato segmento di clientela, l'operatore deve riconoscere il contributo a tutti i propri clienti che possiedono i requisiti previsti, senza effettuare ulteriori selezioni individuali.

Tra le società che hanno annunciato pubblicamente l'adesione figurano A2A Energia, Edison Energia, Eni Plenitude, Gaxa e AMG Gas. Per Enel Energia la partecipazione è stata indicata da alcune pubblicazioni di settore, mentre la posizione definitiva dei singoli venditori deve essere verificata sulla base delle comunicazioni rese nell'ambito della procedura.

Un altro elemento da considerare riguarda il cambio di fornitore. Il riconoscimento del contributo è legato alle caratteristiche e alla continuità della fornitura nel periodo preso in esame. Un passaggio a un altro venditore durante l'anno può quindi incidere sull'erogazione dello sconto, soprattutto se il nuovo operatore non aderisce alla misura o non ricorrono più le condizioni richieste.

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