Sony e giochi digitali, oltre 30 pagine PlayStation parlano di titoli posseduti
Sony sostiene in tribunale che gli utenti PlayStation sanno di acquistare licenze e non giochi digitali in proprietà. Consumer Rights Wiki ha raccolto oltre 30 pagine Sony in cui, però, si parla esplicitamente di titoli che gli utenti “possiedono”.
La distinzione tra acquisto e proprietà dei videogiochi digitali è finita al centro di una causa contro Sony Interactive Entertainment negli Stati Uniti. Mentre la società sostiene che un consumatore ragionevole dovrebbe sapere di ricevere soltanto una licenza per i contenuti comprati sul PlayStation Store, Consumer Rights Wiki ha raccolto più di 30 riferimenti pubblicati nel tempo sui siti PlayStation nei quali viene utilizzato il concetto di possesso dei giochi.
La controversia nasce da una class action presentata il 18 giugno 2026 davanti alla Corte distrettuale federale per il Distretto settentrionale della California. Quattro consumatori contestano a Sony di non chiarire in maniera sufficientemente evidente, al momento della transazione, che il pagamento di un gioco digitale non comporta il trasferimento della proprietà del prodotto.
Secondo le condizioni applicate ai software PlayStation, infatti, l'utente ottiene una licenza d'uso collegata al proprio account. La contestazione riguarda soprattutto espressioni utilizzate nello store, come quelle riferite all'acquisto, che secondo i ricorrenti potrebbero far pensare a un diritto di proprietà più ampio rispetto a quello effettivamente previsto dal contratto.
Sony ha chiesto che la controversia venga affidata ad arbitrati individuali e, in alternativa, che la causa venga respinta. Nelle proprie argomentazioni la società sostiene che non sia plausibile ritenere che un consumatore ragionevole pensi di ottenere la proprietà vera e propria di un videogioco digitale e richiama le condizioni di servizio e gli accordi di licenza mostrati durante il processo di acquisto.
Proprio questa posizione ha riacceso l'attenzione sulle formulazioni utilizzate negli anni dalla stessa PlayStation. Consumer Rights Wiki ha preparato una raccolta, definita non esaustiva, con oltre 30 esempi tratti da pagine Sony nelle quali i giochi digitali vengono descritti come prodotti che un utente può possedere.
Tra i casi indicati figurano istruzioni relative alla gestione di versioni diverse dello stesso titolo e pagine di assistenza che fanno riferimento ai giochi già posseduti dall'utente. Un esempio recente riguarda anche Marvel's Wolverine, la cui documentazione descrive la possibilità per i possessori dell'edizione Standard di passare ai contenuti della Digital Deluxe Edition.
Il procedimento richiama una norma californiana entrata in vigore il 1° gennaio 2025, che disciplina il modo in cui vengono presentati ai consumatori i beni digitali. La legge limita l'uso di termini come “buy” e “purchase” quando potrebbero suggerire un diritto di proprietà illimitato, salvo che siano fornite informazioni chiare sulla natura della licenza acquistata.
La causa resta aperta e dovrà stabilire se le informazioni mostrate da Sony siano sufficienti a spiegare ai clienti la differenza tra comprare l'accesso a un contenuto digitale e acquisirne la proprietà. Il confronto con le precedenti formulazioni pubblicate sui siti PlayStation potrebbe quindi diventare uno degli elementi esaminati nella controversia.
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