PlayStation, Sony ricorda che i giochi digitali non si possiedono: parte il boicottaggio

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Sony ha ricordato agli utenti PlayStation che i giochi digitali sono concessi in licenza e non venduti. L’email arriva mentre parte il boicottaggio #PSBlackout contro lo stop di Sony ai dischi fisici previsto da gennaio 2028.

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Un messaggio inviato da PlayStation agli utenti ha riportato in primo piano le condizioni che regolano l’utilizzo dei videogiochi sulla piattaforma. Tra i passaggi inclusi nell’email compare infatti la precisazione secondo cui il software viene concesso in licenza al giocatore e non venduto, con un diritto d’uso personale, limitato, non esclusivo e non trasferibile.

La comunicazione è arrivata anche a persone che, secondo quanto riferito da diversi destinatari, non utilizzavano una PS4 o una PS5 da mesi. Sony ha inserito direttamente nell’email il testo completo dei documenti contrattuali richiamati, invitando gli utenti a conservarne una copia per eventuali consultazioni future.

Le condizioni stabiliscono che il giocatore possa utilizzare il software per finalità private e non commerciali sul sistema o sul dispositivo previsto. Restano invece escluse, tra le altre attività, la possibilità di noleggiare o concedere in sublicenza i programmi, modificarli o procurarseli attraverso modalità non autorizzate.

Il richiamo alle regole sulle licenze digitali coincide con l’avvio di una protesta organizzata da una parte della comunità PlayStation. La campagna #PSBlackout, promossa dal gruppo DoesItPlay, è prevista dal 23 al 30 agosto 2026 e invita gli aderenti a non accedere ai servizi PlayStation, evitare acquisti e cancellare gli abbonamenti durante la settimana di mobilitazione.

La protesta riguarda la decisione di Sony di interrompere da gennaio 2028 la produzione di dischi fisici destinati ai giochi PlayStation. La scelta ha alimentato le critiche di utenti e appassionati interessati alla conservazione dei videogiochi, alla possibilità di acquistare copie usate e al controllo nel tempo dei prodotti acquistati.

La direttrice finanziaria di Sony, Lin Tao, ha affrontato il tema durante la presentazione dei risultati del primo trimestre dell’anno fiscale 2026. La dirigente ha spiegato che alla base della decisione ci sono diversi fattori, indicando come principale la progressiva digitalizzazione dei contenuti, un fenomeno che secondo l’azienda non riguarda soltanto PlayStation.

Sony ha comunque riconosciuto la forte reazione di una parte del pubblico. Tao ha spiegato che la società comprende il legame degli utenti con i videogiochi e con i ricordi associati alle copie fisiche, pur confermando l’intenzione di procedere con il piano annunciato. L’azienda ritiene inoltre che l’interruzione dei dischi non avrà effetti negativi rilevanti sulla propria attività, considerato il peso ormai raggiunto dalla distribuzione digitale.

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