Vlahovic-Juventus, il rinnovo mancato e la panchina: 'Sono state dette molte bugie
Dusan Vlahovic racconta l’addio alla Juventus dopo la scadenza del contratto, negando di aver imposto condizioni per il rinnovo. Il serbo, oggi al Besiktas, sostiene di aver iniziato l’ultima stagione in panchina perché era in scadenza.
Dusan Vlahovic torna sulla conclusione della sua esperienza alla Juventus e racconta la propria versione sul mancato rinnovo del contratto. L’attaccante serbo, passato al Besiktas dopo essersi svincolato dai bianconeri, respinge soprattutto le ricostruzioni secondo cui avrebbe avanzato richieste particolari per prolungare il rapporto con il club.
Il centravanti ha spiegato di essere arrivato alla naturale scadenza dell’accordo, fissata al 30 giugno, dopo quattro anni e mezzo trascorsi a Torino. Un periodo che Vlahovic giudica molto positivo sul piano professionale e umano, nonostante il rammarico per non essere riuscito a conquistare più trofei con la maglia juventina.
Il passaggio più delicato riguarda le trattative per il rinnovo. Secondo il serbo, per molto tempo si sarebbe parlato pubblicamente delle sue presunte condizioni senza che ci fossero veri negoziati con la società. Vlahovic sostiene che soltanto verso la fine della sua ultima stagione ci siano stati colloqui più concreti, conclusi però senza un’intesa.
L’attaccante ha collegato anche il ridotto impiego nella fase iniziale dell’ultima annata alla situazione contrattuale. A suo giudizio, essere entrato nell’ultimo anno di accordo avrebbe inciso sulla scelta di farlo partire dalla panchina. Nello stesso periodo la Juventus aveva inoltre inserito nuovi attaccanti nella rosa, aumentando la concorrenza nel reparto offensivo.
Vlahovic ha ricordato anche la pressione vissuta nei mesi conclusivi della sua permanenza a Torino, tra indiscrezioni di mercato, critiche e contestazioni. Tra gli episodi citati c’è quello dei fischi ricevuti durante un’amichevole contro la formazione Under 23, un momento che il giocatore ha definito poco piacevole.
La stagione è stata complicata anche da un infortunio arrivato proprio quando aveva ritrovato maggiore continuità. In quella fase Luciano Spalletti, diventato allenatore della Juventus nell’ottobre 2025, gli avrebbe manifestato fiducia e sostegno. Vlahovic ha ringraziato il tecnico per la vicinanza mostrata sia durante il recupero sia dopo il rientro in campo, ricordando anche la volontà dell’allenatore di trattenerlo a Torino.
Nonostante la separazione, il rapporto con il mondo juventino non viene descritto come definitivamente chiuso. Interrogato sull’ipotesi di un futuro ritorno, Vlahovic non ha escluso questa possibilità, riconoscendo anche di aver commesso in passato alcuni errori dovuti, a suo dire, alla giovane età e all’inesperienza.
Il serbo ha ribadito infine la propria riconoscenza verso la Juventus, ricordando il peso avuto dal club nella sua carriera e assicurando di aver sempre cercato di rispettare gli impegni professionali. Ora la sua esperienza prosegue in Turchia con il Besiktas, dopo la conclusione del rapporto con i bianconeri a parametro zero.
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