Usa-Iran, Trump valuta attacchi limitati nello Stretto di Hormuz contro radar e missili

Notizia in breve

Donald Trump valuta attacchi limitati contro obiettivi iraniani nello Stretto di Hormuz per impedire a Teheran di ricostruire radar e sistemi missilistici. Il piano del Centcom punta a ridurre i rischi per petroliere e forze Usa.

Hormuz
Usa-Iran, Trump valuta attacchi limitati nello Stretto di Hormuz contro radar e missili
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

La Casa Bianca sta valutando una strategia basata su operazioni militari circoscritte contro infrastrutture iraniane nello Stretto di Hormuz. L’obiettivo sarebbe impedire a Teheran di ripristinare radar e sistemi missilistici che potrebbero essere utilizzati contro le navi in transito lungo una delle rotte energetiche più importanti del mondo.

Il piano è stato messo a punto nell’ultima settimana dal Comando centrale degli Stati Uniti e ha ottenuto il sostegno del segretario alla Difesa Pete Hegseth. Donald Trump non aveva ancora autorizzato questa linea d’azione prima della nuova serie di attacchi tra Stati Uniti e Iran, ma l’escalation degli ultimi giorni potrebbe modificare la valutazione della Casa Bianca.

Washington punta soprattutto a contenere la capacità iraniana di colpire petroliere, unità della Marina statunitense e velivoli militari americani. La strategia prevederebbe interventi periodici e mirati contro le capacità militari che Teheran riuscisse progressivamente a ricostituire, senza trasformare le operazioni in una campagna offensiva su larga scala.

Un portavoce della Casa Bianca ha ribadito che Trump mantiene aperte tutte le opzioni. Sul fronte diplomatico, l’amministrazione americana continua inoltre a sostenere che l’Iran abbia interesse a raggiungere un accordo, pur accusando Teheran di rinviare le decisioni e di disporre di risorse economiche sempre più limitate.

Il nuovo orientamento arriva dopo il raid americano contro due lanciarazzi iraniani sull’isola di Larak, nello Stretto di Hormuz, che ha segnato la ripresa delle operazioni militari statunitensi dopo circa un mese di pausa. L’Iran ha successivamente reagito con attacchi contro obiettivi militari americani nella regione.

Trump ha definito l’operazione su Larak un’azione molto limitata e ha escluso che la scelta di interventi circoscritti dipenda da una carenza di munizioni. Il presidente ha sostenuto che gli Stati Uniti dispongono di scorte sufficienti e ha descritto il conflitto come relativamente contenuto rispetto alle capacità militari americane.

Il presidente ha inoltre respinto l’ipotesi di un ricorso alle armi nucleari contro l’Iran, ricordando il vantaggio militare degli Stati Uniti. Per Washington, almeno nella fase attuale, la priorità resta quindi limitare le capacità iraniane nello Stretto di Hormuz attraverso operazioni selettive e mantenere aperta la possibilità di ulteriori interventi in caso di nuove minacce.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Trump minaccia nuovi attacchi all'Iran, Teheran prepara pedaggi nello Stretto di Hormuz Trump valuta nuovi raid contro l’Iran dopo lo stallo sul nucleare, mentre Teheran prepara pedaggi nello Stretto di Hormuz.

Trump minaccia l'Iran, scontri nello Stretto di Hormuz e attacchi a Emirati e Oman Donald Trump minaccia l’Iran mentre nello Stretto di Hormuz riprendono scontri e attacchi, con missili e droni segnalati contro navi e Paesi del Golfo, in un’escalation che coinvolge anche Emirati e Oman.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Hormuz'