Andrea Guerrieri agli Us Open, dalla gavetta al debutto contro Alex de Minaur

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Andrea Guerrieri debutta nel tabellone principale degli Us Open dopo una scalata dal numero 511 al 187 del ranking ATP. Il 27enne di Correggio affronterà Alex de Minaur al primo turno a New York, coronando anni di gavetta e sacrifici.

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Da Correggio a New York passando per anni di tornei minori, viaggi impegnativi e trasferte organizzate cercando di contenere le spese. Andrea Guerrieri, 27 anni, ha conquistato per la prima volta l’accesso al tabellone principale di uno Slam e agli Us Open troverà subito un avversario di primo piano come Alex de Minaur.

Il tennista emiliano arriva all’appuntamento dopo una crescita rapida nella classifica mondiale. All’inizio del 2026 occupava la posizione numero 511, mentre a fine agosto ha raggiunto il numero 187, suo miglior piazzamento in carriera. A New York ha superato tutti e tre i turni delle qualificazioni, guadagnandosi così il debutto nel main draw.

Guerrieri considera il risultato il frutto di un lavoro iniziato molto prima della recente scalata. Pur senza aspettarsi un avanzamento così veloce nel ranking, racconta di aver sempre creduto nelle proprie possibilità e di aver continuato ad allenarsi con la convinzione che i risultati potessero arrivare. Ora vuole affrontare il nuovo livello con lo stesso atteggiamento.

Il primo ostacolo sarà de Minaur, numero 7 del ranking ATP. Guerrieri è consapevole della difficoltà dell’incontro, ma guarda alla sfida anche come a un’occasione per misurarsi con uno dei migliori giocatori del circuito. L’obiettivo sarà entrare subito in partita e affidarsi alle caratteristiche che gli hanno permesso di arrivare fino al palcoscenico di Flushing Meadows.

Il rapporto con il tennis è cominciato quando aveva quattro anni. Fu il padre, appassionato del gioco, a portarlo per la prima volta sui campi di Correggio. Durante l’adolescenza passò ad Albinea, poi al Ct Reggio Emilia e infine, dal 2021, a Foligno, dove continua ad allenarsi.

Già negli anni da junior Guerrieri aveva maturato la speranza di trasformare il tennis in una professione, senza però forzare i tempi. La strada verso il circuito maggiore è stata accompagnata dalle difficoltà comuni a molti giocatori impegnati nei tornei ITF, dove i premi spesso non sono sufficienti a coprire completamente i costi delle trasferte.

Per ridurre le spese gli è capitato di condividere camere con altri tennisti, anche appena conosciuti, oppure di affrontare lunghi spostamenti in autobus e viaggi notturni. Esperienze che considera parte del percorso di chi prova a costruirsi una carriera partendo dai livelli inferiori del professionismo.

Il salto compiuto nel 2026 potrebbe ora consentirgli di investire maggiormente sulla propria attività. Tra le priorità indicate da Guerrieri ci sono il rafforzamento del team e la possibilità di avere più spesso al proprio fianco, durante i tornei, le persone a lui vicine.

Tra i suoi riferimenti sportivi c’è Rafael Nadal, visto dal vivo agli Internazionali d’Italia ma mai incontrato personalmente. Con Jannik Sinner, invece, Guerrieri ha incrociato la strada già diversi anni fa, prima in un torneo ITF di doppio a Casale Monferrato e poi durante alcuni allenamenti all’Accademia di Riccardo Piatti alla fine del 2019.

Del numero uno italiano apprezza soprattutto la capacità di affrontare i punti decisivi con concentrazione e mentalità offensiva. Fuori dal tennis segue anche il calcio, con una particolare passione per Juventus e Real Madrid, e considera Cristiano Ronaldo un modello per l’approccio competitivo.

Tra gli altri interessi c’è la Formula 1, che segue con attenzione anche nelle sessioni di prove libere. In vista del Gran Premio di Monza, la simpatia va soprattutto ad Andrea Kimi Antonelli, pilota che Guerrieri racconta di osservare fin dai tempi delle categorie giovanili.

Nel suo percorso resta anche un legame particolare con Correggio e con Luciano Ligabue, nato nella stessa città. Guerrieri ha assistito più volte ai suoi concerti e ricorda di averlo incontrato da bambino al circolo di tennis. A New York, mentre si prepara al primo Slam della carriera, quelle radici accompagnano un traguardo costruito un torneo dopo l’altro.

Guerrieri vs Schwaerzler Highlights secondo turno qualificazioni US Open

Video Guerrieri vs Schwaerzler Highlights secondo turno qualificazioni US Open
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