Barbara Palombelli, 47 anni con Rutelli e a Forum arriva il valletto umanoide Jeeves
Barbara Palombelli racconta 47 anni con Francesco Rutelli e quattro figli, tre adottivi, e annuncia una novità per Forum: dal 7 settembre porterà in studio Jeeves, un valletto umanoide basato sull’intelligenza artificiale.
Quarantasette anni insieme, quattro figli e una vita trascorsa tra giornalismo, televisione e famiglia. Barbara Palombelli ripercorre alcuni passaggi della sua storia personale e professionale in un’intervista al Corriere della Sera, ma sceglie di non soffermarsi sugli aspetti più delicati del passato.
La giornalista e conduttrice racconta di aver conosciuto Francesco Rutelli nel 1979, quando lavorava in radio e lui le chiese alcuni consigli mentre valutava la candidatura a segretario del Partito radicale nel Lazio. Da quell’incontro è nato un rapporto che dura da 47 anni. La coppia ha quattro figli, tre dei quali adottivi.
Sulla propria vita privata Palombelli mantiene però una linea precisa. Parlando delle esperienze più difficili attraversate negli anni, conferma di aver vissuto tumori, amori e molestie, senza voler entrare nei dettagli. La sua scelta, spiega, è concentrarsi soprattutto sul presente e sul futuro.
Il futuro passa anche da Forum. Il programma, arrivato a 42 anni di storia, si prepara a introdurre una novità nella prossima stagione, la quattordicesima condotta da Palombelli. Dal 7 settembre in studio comparirà Jeeves, un valletto umanoide alto circa un metro e trenta e dotato di sistemi di intelligenza artificiale.
Il nome scelto richiama Jeeves, il celebre maggiordomo creato dallo scrittore britannico P.G. Wodehouse, autore letto dalla conduttrice fin dall’infanzia. L’umanoide avrà il ruolo di assistente televisivo e sarà utilizzato come esperimento all’interno della trasmissione.
Palombelli guarda con fiducia all’intelligenza artificiale e ne offre anche una lettura legata alla propria fede cattolica. Richiamando la Pentecoste e la capacità degli apostoli di comprendere lingue diverse, considera l’IA una prosecuzione delle possibilità dell’intelligenza umana e arriva a definirla un dono di Dio.
Tra gli esempi cita i sistemi di navigazione, che riducono il rischio di perdersi durante gli spostamenti, e l’impiego dell’intelligenza artificiale nei controlli medici. Una tecnologia che, nella sua esperienza personale, può affiancare strumenti già esistenti e migliorare alcune attività quotidiane.
La conduttrice difende inoltre Forum dalle accuse di essere costruito. Sostiene che le vicende raccontate nascano da storie reali e ricorda che, nel corso degli anni, gli arbitrati proposti nella trasmissione non hanno ricevuto contestazioni da parte dei giuristi. A interpretare i casi possono essere persone comuni oppure attori scelti in base alle caratteristiche richieste dalle singole storie.
Nel ripercorrere la carriera giornalistica, Palombelli ricorda direttori e colleghi incontrati nel corso degli anni, da Stille e Rinaldi a Mughini e D’Agostino. Per la televisione indica invece Enrico Mentana e l’esperienza di Matrix tra i riferimenti che hanno contribuito alla formazione del suo stile, basato anche sulla scelta di non utilizzare gobbi o suggeritori.
Un posto particolare nei suoi ricordi spetta a Indro Montanelli, che la contattò dopo averla ascoltata a Radio3, e a Eugenio Scalfari, descritto come un direttore capace di modificare l’impostazione del giornale anche all’ultimo momento. Con Giulio Anselmi, invece, racconta di aver avuto uno scontro molto duro che contribuì alla sua uscita dal Corriere della Sera, prima della riconciliazione avvenuta anni dopo.
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