Crisi migranti a Ceuta, Spagna chiede aiuto all'Ue: Piantedosi decide sui controlli il 31 agosto

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La Spagna chiede il sostegno delle agenzie europee per gestire circa 5mila migranti ancora presenti a Ceuta dopo gli arrivi di fine luglio. Piantedosi valuterà il 31 agosto se mantenere i controlli temporanei alla frontiera con la Spagna.

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Crisi migranti a Ceuta, Spagna chiede aiuto all'Ue: Piantedosi decide sui controlli il 31 agosto
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La gestione della crisi migratoria di Ceuta entra in una fase decisiva. Il governo spagnolo ha chiesto il sostegno delle agenzie europee per identificare e assistere le persone ancora presenti nell’exclave nordafricana, mentre l’Italia si prepara a valutare il futuro dei controlli temporanei alla frontiera con la Spagna.

Secondo le autorità spagnole, a Ceuta restano circa 5mila Migranti dopo l’ingresso irregolare di circa 72mila persone registrato tra il 30 e il 31 luglio. La maggior parte ha lasciato successivamente il territorio, mentre chi è rimasto deve essere identificato e sottoposto alle procedure previste in base alla propria situazione.

Madrid ha quindi chiesto un rafforzamento del sostegno europeo nelle attività di identificazione e gestione dei singoli casi. L’obiettivo è stabilire chi abbia bisogno di cure mediche o di una protezione specifica, chi possa presentare domanda di asilo e chi, invece, debba essere sottoposto alle procedure di rimpatrio.

Sulla situazione è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante la manifestazione La Piazza, a Ceglie Messapica. Il ministro ha spiegato che, secondo le informazioni disponibili, a Ceuta si trovano ancora tra 5mila e 10mila persone e che la situazione non può essere considerata risolta.

La decisione italiana sui controlli temporanei alla frontiera con la Spagna sarà valutata il 31 agosto, data indicata per la scadenza della misura. Piantedosi ha ribadito che il provvedimento non nasce da una contrapposizione con Madrid, ma dalla necessità di controllare gli spostamenti dopo l’eccezionale afflusso registrato a Ceuta.

Nel frattempo resta alta la tensione nell’exclave. Nei giorni scorsi alcune proteste dei residenti sono sfociate in momenti di confronto con le forze dell’ordine. Manifestanti hanno anche cercato di impedire il passaggio dei mezzi impegnati nell’assistenza ai migranti, mentre la polizia è intervenuta per evitare contatti diretti con le persone accampate nella zona costiera.

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