Crisi migranti a Ceuta, Meloni valuta la sospensione di Schengen con la Spagna

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Giorgia Meloni valuta la sospensione temporanea di Schengen con la Spagna dopo l’ingresso di migliaia di migranti a Ceuta. Madrid invia l’esercito, mentre dieci persone sono morte tentando di raggiungere a nuoto l’exclave.

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Il governo italiano valuta la sospensione temporanea dello spazio Schengen con la Spagna dopo l’ingresso di migliaia di Migranti a Ceuta, città autonoma spagnola sulla costa nordafricana. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato il possibile ricorso a misure straordinarie per rafforzare i controlli e tutelare la sicurezza dei confini italiani.

La premier ha riferito di essersi confrontata con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e di aver convocato gli organismi competenti. Secondo Meloni, gli arrivi dalla frontiera marocchina dimostrano i rischi legati ai flussi irregolari e richiedono una risposta coordinata contro i trafficanti e per rendere più efficaci i rimpatri.

Anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani si è detto favorevole alla sospensione di Schengen con la Spagna. Il leader di Forza Italia ha criticato le politiche migratorie del governo di Madrid, sostenendo che possano favorire nuovi ingressi irregolari. Matteo Salvini ha chiesto a sua volta controlli più rigidi e la sospensione della libera circolazione con il Paese iberico.

A Ceuta migliaia di persone hanno superato il confine con il Marocco, in molti casi raggiungendo il territorio spagnolo a nuoto attraverso la zona del Tarajal. Le forze di sicurezza e i servizi di emergenza hanno affrontato una pressione crescente, mentre le strutture di accoglienza hanno raggiunto rapidamente la saturazione.

Nelle ultime 24 ore sono stati recuperati in mare i corpi di dieci persone morte durante il tentativo di entrare nell’exclave. Le vittime registrate nelle acque di Ceuta dall’inizio dell’anno sono salite a 38, secondo i dati diffusi dalle autorità locali.

Il governo spagnolo ha disposto l’invio di unità dell’esercito per affiancare la Guardia Civil nelle operazioni di sicurezza e controllo della frontiera. Il premier Pedro Sánchez ha annunciato la mobilitazione delle risorse necessarie e un rafforzamento della collaborazione con il Marocco per riportare la situazione sotto controllo.

Sánchez è atteso a Ceuta insieme al ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska. Madrid punta a sostenere le autorità locali, gestire gli arrivi e accelerare il rimpatrio delle persone entrate senza autorizzazione, nel rispetto delle procedure previste.

La crisi ha provocato proteste anche tra i residenti. Centinaia di persone si sono radunate in Plaza de los Reyes, davanti alla sede del governo locale, chiedendo interventi più rapidi e maggiori controlli. Durante la manifestazione sono stati rivolti slogan contro il governo centrale e contro i rappresentanti istituzionali della città.

La Commissione europea ha comunicato di seguire l’evoluzione degli eventi e si è detta pronta a fornire ulteriore sostegno finanziario, tecnico e operativo alla Spagna, anche attraverso Frontex. Bruxelles ha inoltre richiamato la necessità di proteggere le frontiere esterne dell’Unione e di mantenere la cooperazione con il Marocco nella gestione dei flussi migratori.

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