Alluvioni in Nepal e Tibet, almeno 472 morti: soccorsi nel tunnel idroelettrico
Le alluvioni tra Nepal e Tibet hanno causato almeno 472 morti, 469 dei quali in Nepal, mentre quasi mille persone risultano ancora disperse. I soccorritori tentano di raggiungere oltre 100 persone intrappolate in un tunnel idroelettrico.
Continua a salire il bilancio delle devastanti alluvioni che mercoledì 26 agosto hanno colpito il Nepal settentrionale e le aree vicine al confine con la Cina. La polizia nepalese ha confermato almeno 469 vittime nel Paese, mentre altre tre persone sono morte nella regione cinese del Tibet. Il numero complessivo dei decessi accertati ha così raggiunto quota 472.
Le operazioni di ricerca proseguono lungo le zone attraversate dai fiumi Bhotekoshi e Trishuli, dove acqua, fango e detriti hanno travolto abitazioni, strade e ponti. Secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili, quasi mille persone risultano ancora disperse tra Nepal e Tibet, mentre le squadre di emergenza continuano a raggiungere le località rimaste isolate.
Una delle operazioni più delicate riguarda il progetto idroelettrico Upper Trishuli, nella zona di Rasuwa. L'esercito nepalese sta cercando di raggiungere oltre 100 persone che si ritiene siano ancora bloccate all'interno di un tunnel dell'impianto. Le condizioni sul posto rendono particolarmente complesso l'intervento dei soccorritori.
Nelle ore precedenti circa 350 lavoratori e residenti erano stati portati in salvo dal tunnel e dall'area dell'impianto. Le forze armate nepalesi stanno proseguendo le attività di ricerca ed evacuazione nelle località colpite, con l'obiettivo di individuare eventuali superstiti e assistere le persone rimaste senza collegamenti dopo l'alluvione.
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