Tartaruga morde due bagnanti a Marina di Lesina, gli esperti escludono un allarme
Due bagnanti sono stati morsi da una tartaruga marina il 22 agosto nelle acque di Marina di Lesina, nel Foggiano, riportando lesioni ai piedi. Gli esperti di Life Turtlenest escludono per ora un aumento generalizzato dell’aggressività.
Due bagnanti sono rimasti feriti sabato 22 agosto nelle acque di Marina di Lesina, in provincia di Foggia, dopo essere stati morsi da una tartaruga marina. Gli episodi, avvenuti a breve distanza l’uno dall’altro, hanno provocato lesioni ai piedi e richiesto cure mediche.
Il primo caso si è verificato poco dopo le 18 e ha coinvolto una donna, raggiunta da due morsi. La bagnante ha riportato un ematoma e un trauma al collo del piede, con il sospetto di una frattura. L’accaduto è stato successivamente segnalato alla Capitaneria di Porto.
Circa mezz’ora dopo, nello stesso tratto di mare, è stato ferito anche Vincenzo Pio. L’uomo ha riferito di essere stato morso improvvisamente al piede sinistro mentre si trovava in acqua e di essere riuscito a liberarsi soltanto dopo essersi divincolato. Gli accertamenti medici hanno riscontrato una frattura scomposta del terzo e del quarto dito.
Gli episodi hanno riacceso l’attenzione sulla presenza delle Caretta caretta vicino alle spiagge, ma gli esperti del progetto Life Turtlenest invitano a non trasformare quanto accaduto in un allarme generalizzato. Al momento non ci sono dati che indichino un aumento dell’aggressività della specie o una crescita sistematica degli attacchi contro le persone.
Le interazioni aggressive tra tartarughe marine e bagnanti restano infatti considerate molto rare. Per comprendere quanto avvenuto a Lesina sarà necessario valutare il comportamento dei singoli animali e le condizioni presenti nell’area al momento degli episodi.
Tra le ipotesi prese in considerazione ci sono una possibile reazione territoriale o difensiva, comportamenti legati all’alimentazione e la presenza di particolari concentrazioni di cibo vicino alla costa. Non viene escluso neppure che si possa trattare di un comportamento anomalo riferibile a uno specifico esemplare.
La maggiore frequentazione delle zone costiere da parte delle tartarughe marine aumenta comunque le occasioni di contatto con i bagnanti. L’espansione delle aree di nidificazione e la presenza degli animali durante i mesi estivi coincidono infatti con il periodo di massima affluenza sulle spiagge.
Per gli esperti diventa quindi necessario rafforzare informazione, monitoraggio e indicazioni sui comportamenti da adottare in caso di avvistamento. La presenza di una tartaruga in mare o lungo il litorale non rappresenta di per sé un’emergenza, ma richiede attenzione per garantire allo stesso tempo la sicurezza delle persone e la tutela di una specie selvatica protetta.
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