Scuola 2026-2027, da latino e IA a smartphone, condotta e Liceo Matematico

Notizia in breve

L’anno scolastico 2026-2027 porta nuove regole su programmi, latino, intelligenza artificiale, smartphone e condotta. Partono anche il supporto psicologico AscoltaMI, i controlli con metal detector e il Liceo Matematico.

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Scuola 2026-2027, da latino e IA a smartphone, condotta e Liceo Matematico
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Il rientro in classe per l’anno scolastico 2026-2027 sarà accompagnato da numerosi cambiamenti che riguarderanno programmi, strumenti digitali, regole disciplinari e organizzazione dell’offerta formativa. Tra le novità ci sono l’avvio delle nuove Indicazioni nazionali nel primo ciclo, il latino alle medie su base opzionale, nuove disposizioni sull’intelligenza artificiale, il divieto di smartphone durante l’orario scolastico e la sperimentazione del Liceo Matematico.

Una delle modifiche più rilevanti interessa la Scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado. Dal nuovo anno entrano infatti in applicazione le Indicazioni nazionali adottate con il decreto ministeriale 9 dicembre 2025, n. 221, che sostituiscono quelle del 2012. L’introduzione sarà graduale: dal 2026/2027 riguarderà la scuola dell’infanzia e le classi prime della primaria e delle medie, mentre le classi già avviate continueranno con il precedente curricolo fino alla conclusione del ciclo.

Alle medie potrà partire anche il Latino per l’Educazione Linguistica, indicato con la sigla LEL. In una prima fase le scuole potranno attivarlo già nelle seconde e terze classi, sfruttando gli spazi di autonomia e di ampliamento dell’offerta formativa. Il percorso non punta soltanto allo studio delle strutture grammaticali, ma anche a rafforzare la conoscenza dell’italiano, del lessico e dei legami tra lingua, storia e cultura europea.

Un altro capitolo riguarda l’intelligenza artificiale. Dal 2 agosto 2026 sono diventate applicabili ulteriori disposizioni dell’AI Act europeo, mentre il Consiglio dei ministri del 4 agosto ha approvato definitivamente due decreti legislativi per adeguare la normativa italiana al regolamento europeo. Per il sistema scolastico sono previsti aggiornamenti delle indicazioni nazionali, formazione stabile degli insegnanti e interventi per promuovere un uso consapevole delle tecnologie digitali.

Il piano nazionale collegato ai nuovi provvedimenti destina 100 milioni di euro anche al contrasto dei rischi legati all’abuso delle piattaforme digitali e dei social network. Le scuole dovranno quindi affrontare in modo più strutturato l’impiego dell’intelligenza artificiale, tenendo conto della protezione dei dati personali, della trasparenza e della necessità di mantenere il controllo umano sulle attività educative.

Per gli studenti più giovani è già operativo anche AscoltaMI, il servizio gratuito di sostegno psicologico promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito insieme al Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi. Il progetto è attivo dal 28 maggio 2026 ed è rivolto agli alunni dell’ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori.

Attraverso la piattaforma Unica è possibile ottenere un voucher da 250 euro che permette di svolgere fino a cinque incontri individuali in videoconferenza con uno psicologo accreditato. Il servizio ha carattere volontario e offre consulenza e ascolto, senza configurarsi come percorso terapeutico. Dal 2026 il fondo destinato a questo intervento ammonta a 18,5 milioni di euro l’anno.

Cambiano anche le regole per le attività scolastiche che affrontano temi legati alla sessualità. La legge 9 giugno 2026, n. 104, in vigore dal 7 luglio, prevede il consenso informato preventivo dei genitori, oppure degli studenti maggiorenni, per la partecipazione alle iniziative interessate. Prima dell’adesione deve essere messo a disposizione il materiale didattico previsto e devono essere indicate finalità, contenuti e modalità di svolgimento.

Per le attività extracurricolari e per quelle di ampliamento dell’offerta formativa il consenso deve essere espresso per iscritto. La legge stabilisce inoltre che nella scuola dell’infanzia e nella primaria non possano essere organizzate attività didattiche o progettuali aventi come oggetto temi attinenti alla sessualità, ferme restando le disposizioni contenute nelle Indicazioni nazionali.

Sul fronte della sicurezza, resta inoltre possibile il ricorso ai metal detector in situazioni considerate particolarmente gravi. La misura è stata introdotta con una circolare firmata il 28 gennaio 2026 dai ministri dell’Istruzione Giuseppe Valditara e dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo diversi episodi di violenza con armi da taglio tra giovani.

I controlli non vengono applicati automaticamente in tutte le scuole. Possono essere richiesti dai dirigenti scolastici e organizzati d’intesa con prefetture e questure, con l’intervento delle forze dell’ordine. Nei casi ritenuti necessari possono essere utilizzati dispositivi manuali per individuare oggetti metallici agli ingressi degli edifici.

Prosegue anche il divieto di utilizzare lo smartphone durante l’orario scolastico. Dopo l’estensione alle scuole superiori disposta nel 2025, il limite riguarda anche l’uso del telefono per finalità didattiche. Gli istituti devono adeguare i propri regolamenti e il patto educativo di corresponsabilità, mantenendo la possibilità di utilizzare altri strumenti digitali previsti dall’attività scolastica.

Le regole sulla condotta, già modificate a partire dal precedente anno scolastico, incidono sulla valutazione finale degli studenti delle secondarie. Un voto di comportamento inferiore a sei decimi può determinare la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato nei casi previsti dalla normativa. Con il sei in condotta, invece, il giudizio finale può essere sospeso e lo studente deve presentare un elaborato critico su temi di cittadinanza attiva e solidale.

Cambiano anche gli effetti delle sospensioni. Per un allontanamento fino a due giorni sono previste attività di approfondimento sulle conseguenze dei comportamenti contestati. Se la sospensione supera i due giorni, lo studente può essere impegnato in attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate, anziché trascorrere semplicemente il periodo lontano dalla scuola.

Il 2026/2027 sarà inoltre un anno di passaggio per l’istruzione tecnica e professionale. La riforma degli istituti tecnici entra progressivamente a regime a partire dalle classi prime, con maggiore attenzione alle competenze scientifiche e tecnologiche, ai laboratori e ai rapporti con imprese, università e ITS Academy. Prosegue anche la filiera tecnologico-professionale 4+2, che consente di conseguire il diploma al termine di un percorso quadriennale e di proseguire con due anni negli ITS Academy oppure accedere all’università o al lavoro.

Tra le novità più visibili delle superiori c’è infine la sperimentazione del Liceo Matematico. Il progetto partirà in 100 istituzioni scolastiche, per un totale di 105 percorsi autorizzati, e potrà essere inserito nel liceo classico, nello scientifico e nello scientifico con opzione scienze applicate.

Il percorso prevede un Laboratorio Matematico aggiuntivo, pensato per collegare la disciplina alle scienze e anche alle materie umanistiche. L’orario aumenterà di due ore settimanali nel primo biennio e di un’ora dalla terza alla quinta. La sperimentazione durerà cinque anni e coinvolgerà una prima classe per ciascun percorso autorizzato.

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