Ucraina, Londra apre alla produzione degli Storm Shadow con tecnologia britannica e francese

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Il Regno Unito autorizza la condivisione con l’Ucraina della tecnologia britannica dello Storm Shadow, aprendo la strada alla produzione locale con la Francia. Kiev punta ad avviare una linea di assemblaggio entro la fine del 2026.

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L’Ucraina potrà sviluppare sul proprio territorio la capacità di produrre missili da crociera a lungo raggio Storm Shadow grazie alla collaborazione di Regno Unito e Francia. Il via libera britannico è stato annunciato il 24 agosto 2026 a Kiev dal primo ministro Andy Burnham, durante una riunione della Coalizione dei Volenterosi.

La decisione consente di condividere con Kiev informazioni finora riservate sui componenti britannici impiegati nello Storm Shadow, conosciuto in Francia come SCALP. I missili sono sviluppati con tecnologia britannica e francese e prodotti dal gruppo europeo MBDA.

Londra permetterà in particolare la declassificazione dei dati tecnici necessari per favorire il progetto già discusso tra Parigi e Kiev. L’obiettivo dichiarato da Regno Unito e Francia è aiutare l’Ucraina ad avviare entro la fine del 2026 una linea locale di assemblaggio per armi a lungo raggio, anche se la produzione operativa richiederà tempi più lunghi.

Burnham ha spiegato che la richiesta era arrivata direttamente dal presidente Volodymyr Zelensky, intenzionato a rendere il Paese meno dipendente dalle forniture estere per questa categoria di armamenti. Il premier britannico ha ricordato inoltre che Londra aveva già consegnato all’Ucraina missili a lungo raggio nel 2023.

Il progetto riguarda una capacità militare che Kiev utilizza da anni contro obiettivi russi. Gli Storm Shadow sono missili da crociera aviolanciati progettati per colpire con precisione bersagli fissi e protetti a grande distanza. La futura produzione in territorio ucraino dovrà comunque fare i conti con la complessità della catena industriale e con la necessità di proteggere gli impianti dagli attacchi russi.

Nel corso degli incontri a Kiev, Burnham ha chiesto agli alleati anche uno sforzo immediato sul fronte della difesa aerea. Il governo britannico ha sollecitato i Paesi partner a mettere a disposizione parte delle proprie scorte di intercettori Patriot, considerati essenziali per contrastare missili balistici e altri attacchi aerei russi.

Nelle stesse ore è arrivato un nuovo intervento finanziario dell’Unione europea. La Commissione europea ha approvato acquisti per la difesa ucraina per 6,1 miliardi di euro, destinati a sistemi antiaerei e antimissile, missili, munizioni e radar.

Il finanziamento rientra nel programma europeo di sostegno da 90 miliardi di euro previsto per il 2026 e il 2027. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha collegato la misura all’intensificazione degli attacchi russi e alla necessità di rafforzare rapidamente la protezione della popolazione e dello spazio aereo ucraino.

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