Stra, Lancia Delta S4 fuori strada: muore Mirco Celin a 35 anni, conducente in ospedale
Mirco Celin, 35 anni, è morto in un incidente a Paluello di Stra mentre viaggiava come passeggero su una Lancia Delta S4 uscita di strada in via Dolo. Il conducente è stato soccorso e trasportato in ospedale dopo lo schianto.
Un incidente avvenuto poco dopo le 18 in via Dolo, a Paluello di Stra, è costato la vita a Mirco Celin, 35 anni, residente a Fossò (Venezia). L’uomo viaggiava sul sedile del passeggero di una Lancia Delta S4 quando il conducente ha perso il controllo della vettura, che è uscita autonomamente dalla carreggiata e si è ribaltata.
Per Celin non c’è stato nulla da fare. Il conducente, anch’egli trentacinquenne e figlio del proprietario dell’auto, è rimasto bloccato nell’abitacolo fino all’arrivo dei soccorsi ed è stato successivamente trasportato in ospedale. Sul posto sono intervenuti personale sanitario, vigili del fuoco e carabinieri.
Residenti e commercianti della zona hanno raccontato di aver udito prima una violenta frenata e subito dopo un forte schianto. Una volta usciti dagli edifici vicini, hanno visto la vettura da rally rovesciata e gravemente danneggiata. Alcune persone si sono avvicinate per verificare le condizioni dei due occupanti prima dell’arrivo dei soccorritori.
I carabinieri della compagnia di Dolo stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente e le ragioni per cui il conducente abbia perso il controllo della Lancia. Al momento dello schianto, secondo le prime informazioni, non risultano coinvolti altri veicoli e la vettura non avrebbe urtato ostacoli prima dell’uscita di strada.
Poco prima del punto dell’incidente si trova un dispositivo per il controllo della velocità. Tra le ipotesi ancora da verificare c’è quella di una frenata improvvisa effettuata dal conducente dopo essersi accorto della sua presenza. Gli accertamenti dovranno stabilire se questo elemento abbia avuto un ruolo nella perdita di controllo.
La vettura coinvolta è una Lancia Delta S4, modello progettato negli anni Ottanta per i rally del Gruppo B e diventato uno dei simboli di quella stagione dell’automobilismo. L’esemplare coinvolto nell’incidente, secondo quanto riferito, era destinato all’esposizione e non avrebbe dovuto circolare su strada.
Notizie correlate
Tragedia nel Biellese: auto fuori strada a Trivero, muore bimbo di 4 anni