Andy Díaz, dall'Avana all'oro europeo: chi è il triplista italiano da 18,15 metri
Andy Díaz Hernández ha vinto l’oro nel salto triplo agli Europei di Birmingham 2026 con 18,15 metri, nuovo record italiano e quarta misura di sempre. Nato a Cuba nel 1995, gareggia per l’Italia dal 2023 ed è bronzo olimpico a Parigi.
Andy Díaz Hernández è uno dei protagonisti dell’atletica italiana. Nato all’Avana il 25 dicembre 1995, il triplista di origine cubana ha costruito in Italia la seconda parte della propria carriera, arrivando fino al titolo europeo conquistato a Birmingham nel 2026 con un salto da 18,15 metri.
La misura ottenuta il 15 agosto all’Alexander Stadium gli ha consegnato il nuovo record italiano e il quarto posto nella graduatoria mondiale di tutti i tempi del salto triplo. Davanti a lui restano Jonathan Edwards con 18,29 metri, Christian Taylor con 18,21 e Jordan Díaz con 18,18.
Díaz aveva già aggiornato il primato nazionale poche settimane prima, ai campionati italiani assoluti di Firenze, dove aveva raggiunto 17,87 metri. Il risultato di Birmingham ha segnato però un salto di livello ulteriore, portandolo per la prima volta oltre la barriera dei 18 metri.
Alto 1,92 metri, Díaz ha iniziato a praticare atletica da bambino a Cuba. Sua madre lo accompagnò su un campo quando aveva nove anni e, dopo alcune esperienze nel salto in alto e nel lungo, scelse il triplo, disciplina praticata anche da un cugino.
Nel 2021 fece parte della squadra cubana ai Giochi di Tokyo 2020, disputati con un anno di ritardo, ma un infortunio gli impedì di partecipare alla gara. In seguito lasciò Cuba e si trasferì in Italia, dove iniziò a lavorare con Fabrizio Donato, bronzo olimpico nel salto triplo a Londra 2012.
Il rapporto con Donato è diventato decisivo anche fuori dalla pista. L’ex azzurro lo ha seguito nella preparazione e lo ha aiutato nel percorso che ha portato all’ottenimento della cittadinanza italiana, concessa il 23 febbraio 2023 per meriti sportivi dopo la procedura avviata su impulso del CONI.
Pochi mesi dopo, Díaz stabilì un nuovo primato italiano con 17,75 metri al Golden Gala di Firenze, superando il 17,60 realizzato nel 2000 proprio da Donato. In precedenza aveva già vinto la Diamond League nel 2022 e nel 2023.
Dal 2024 è tesserato per le Fiamme Gialle e si allena nella struttura di Castelporziano, a Roma. Nello stesso anno ha debuttato con la maglia azzurra ai Giochi olimpici di Parigi, conquistando la medaglia di bronzo con 17,64 metri alle spalle dello spagnolo Jordan Díaz e del portoghese Pedro Pichardo.
La crescita internazionale è proseguita nelle stagioni successive. Nel 2025 ha vinto il titolo mondiale indoor a Nanchino con 17,80 metri, allora record italiano, e nel marzo 2026 ha confermato il titolo iridato al coperto imponendosi con 17,47 metri.
L’oro europeo di Birmingham ha aggiunto un altro risultato di primo piano alla sua carriera. Fuori dalle pedane, Díaz ha raccontato negli anni di apprezzare il ballo e la cucina romana, dalla carbonara ai supplì fino ai cornetti, passioni maturate durante la sua vita in Italia.
Andy Díaz Hernández è uno dei protagonisti dell’atletica italiana. Nato all’Avana il 25 dicembre 1995, il triplista di origine cubana ha costruito in Italia la seconda parte della propria carriera, arrivando fino al titolo europeo conquistato a Birmingham nel 2026 con un salto da 18,15 metri.
La misura ottenuta il 15 agosto all’Alexander Stadium gli ha consegnato il nuovo record italiano e il quarto posto nella graduatoria mondiale di tutti i tempi del salto triplo. Davanti a lui restano Jonathan Edwards con 18,29 metri, Christian Taylor con 18,21 e Jordan Díaz con 18,18.
Díaz aveva già aggiornato il primato nazionale poche settimane prima, ai campionati italiani assoluti di Firenze, dove aveva raggiunto 17,87 metri. Il risultato di Birmingham ha segnato però un salto di livello ulteriore, portandolo per la prima volta oltre la barriera dei 18 metri.
Alto 1,92 metri, Díaz ha iniziato a praticare atletica da bambino a Cuba. Sua madre lo accompagnò su un campo quando aveva nove anni e, dopo alcune esperienze nel salto in alto e nel lungo, scelse il triplo, disciplina praticata anche da un cugino.
Nel 2021 fece parte della squadra cubana ai Giochi di Tokyo 2020, disputati con un anno di ritardo, ma un infortunio gli impedì di partecipare alla gara. In seguito lasciò Cuba e si trasferì in Italia, dove iniziò a lavorare con Fabrizio Donato, bronzo olimpico nel salto triplo a Londra 2012.
Il rapporto con Donato è diventato decisivo anche fuori dalla pista. L’ex azzurro lo ha seguito nella preparazione e lo ha aiutato nel percorso che ha portato all’ottenimento della cittadinanza italiana, concessa il 23 febbraio 2023 per meriti sportivi dopo la procedura avviata su impulso del CONI.
Pochi mesi dopo, Díaz stabilì un nuovo primato italiano con 17,75 metri al Golden Gala di Firenze, superando il 17,60 realizzato nel 2000 proprio da Donato. In precedenza aveva già vinto la Diamond League nel 2022 e nel 2023.
Dal 2024 è tesserato per le Fiamme Gialle e si allena nella struttura di Castelporziano, a Roma. Nello stesso anno ha debuttato con la maglia azzurra ai Giochi olimpici di Parigi, conquistando la medaglia di bronzo con 17,64 metri alle spalle dello spagnolo Jordan Díaz e del portoghese Pedro Pichardo.
La crescita internazionale è proseguita nelle stagioni successive. Nel 2025 ha vinto il titolo mondiale indoor a Nanchino con 17,80 metri, allora record italiano, e nel marzo 2026 ha confermato il titolo iridato al coperto imponendosi con 17,47 metri.
L’oro europeo di Birmingham ha aggiunto un altro risultato di primo piano alla sua carriera. Fuori dalle pedane, Díaz ha raccontato negli anni di apprezzare il ballo e la cucina romana, dalla carbonara ai supplì fino ai cornetti, passioni maturate durante la sua vita in Italia.
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