Trump e Iran, nuova sfida su Hormuz: Washington prepara misure economiche senza precedenti
Donald Trump annuncia che intende dichiarare presto lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti, mentre Washington prepara nuove misure economiche contro l’Iran e resta aperto lo scontro sulla tregua e sulla riapertura della rotta.
Donald Trump alza ancora il livello dello scontro con Teheran e annuncia l’intenzione di proclamare lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti. Il presidente americano ha formulato la minaccia durante un intervento a New York, sostenendo che Washington esercita già di fatto il controllo sul passaggio strategico grazie al blocco navale imposto nella regione.
Secondo Trump, nessuna nave può attraversare lo stretto senza il consenso degli Stati Uniti. La dichiarazione arriva mentre resta irrisolto il confronto con l’Iran sulla navigazione e sulle condizioni necessarie per ripristinare pienamente il traffico in una delle rotte più importanti per il trasporto mondiale di petrolio e gas.
Alla pressione militare si aggiungerà quella economica. Trump ha anticipato nuovi provvedimenti contro Teheran, mentre il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato misure che dovrebbero essere presentate già dalla prossima settimana e che, nelle intenzioni dell’amministrazione americana, porteranno a un livello di isolamento economico senza precedenti.
Il presidente ha inoltre ribadito le difficoltà del negoziato, affermando che in Iran non vi sarebbe al momento un interlocutore con cui raggiungere un’intesa. Parallelamente ha difeso l’aumento dei prezzi della benzina negli Stati Uniti, giudicandolo limitato rispetto all’obiettivo di impedire a Teheran di arrivare alla disponibilità di un’arma nucleare.
Sulle priorità dell’amministrazione è intervenuto anche il vicepresidente JD Vance. Parlando dei riflessi economici della crisi, Vance ha indicato come primo obiettivo il contenimento dei prezzi di petrolio e carburanti e come secondo quello di evitare che l’Iran acquisisca un’arma nucleare. La Casa Bianca ha poi precisato che, per Trump, i due traguardi hanno la stessa importanza.
La precisazione modifica almeno sul piano della comunicazione l’impostazione sostenuta in precedenza dal presidente. Nei mesi scorsi Trump aveva infatti presentato il dossier nucleare iraniano come la priorità assoluta, anche davanti alle possibili conseguenze economiche per le famiglie americane.
Resta intanto lo stallo sulle condizioni per una soluzione diplomatica. Washington chiede che sia Teheran ad annunciare per prima la riapertura dello Stretto di Hormuz, prima di una revoca del blocco navale. L’Iran pretende invece la cancellazione delle sanzioni e garanzie su una cessazione permanente delle ostilità.
Il Pakistan continua a svolgere un ruolo di mediazione. Nei giorni scorsi fonti pakistane hanno riferito di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran per prolungare di 60 giorni il cessate il fuoco in scadenza il 17 agosto. Da Teheran è però arrivata una smentita, con funzionari iraniani che hanno escluso trattative sulla proroga e accusato Washington di non aver rispettato gli impegni previsti dall’intesa precedente.
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