Twitch e l'AI di Amazon, arriva l'opt-out per stream, VOD, clip e chat degli utenti
Twitch consente ora agli utenti di escludere i contenuti dei propri canali dall’addestramento dei modelli generativi di Amazon. L’opzione è attiva di default e riguarda stream, VOD, clip, chat e altri materiali del canale.
Twitch ha introdotto una nuova impostazione che permette agli utenti di impedire che i contenuti pubblicati sui propri canali vengano utilizzati da Amazon per addestrare futuri modelli di intelligenza artificiale generativa. La funzione è disponibile dal 12 agosto 2026, ma parte da una scelta precisa: il consenso all’addestramento risulta attivo per impostazione predefinita e deve essere disabilitato manualmente.
Il controllo si trova nelle impostazioni di Twitch, nella sezione dedicata a sicurezza e privacy. Disattivandolo, stream, video on demand, clip, messaggi delle chat del canale, immagini e testi non potranno essere impiegati nei futuri cicli di addestramento dei modelli Amazon destinati a generare o sintetizzare testo, audio, immagini e video.
La scelta non blocca però ogni utilizzo dell’intelligenza artificiale sulla piattaforma. Twitch continuerà a usare sistemi automatizzati per alcune funzioni previste dal servizio, tra cui strumenti legati alla sicurezza, ai suggerimenti per gli spettatori e al supporto delle attività dei creator. L’esclusione riguarda quindi in modo specifico l’addestramento dei modelli generativi di Amazon.
Tra gli esempi indicati dalla piattaforma c’è l’audio delle trasmissioni. Lasciando attiva l’autorizzazione, questo materiale può contribuire al perfezionamento di tecnologie di riconoscimento vocale e conversione della voce in testo, con possibili applicazioni sia nei sottotitoli di Twitch sia in altri servizi Amazon.
L’impiego dei contenuti di Twitch per lo sviluppo dell’AI non è una novità assoluta. Nell’aprile 2024 Mike Minton, allora responsabile della monetizzazione della piattaforma e oggi Chief Product Officer, aveva confermato che Twitch aveva un ruolo nelle attività di addestramento di Amazon, precisando che l’utilizzo avveniva allora in fase di prototipazione e non su scala produttiva.
Amazon possiede Twitch dal 2014, quando annunciò l’acquisizione della piattaforma di streaming per circa 970 milioni di dollari. La nuova impostazione offre quindi agli streamer un controllo esplicito su una pratica già discussa da tempo, anche se resta il meccanismo dell’adesione automatica: chi non modifica le preferenze continua a consentire l’uso dei contenuti del proprio canale per il futuro addestramento dell’AI generativa.
Un’ulteriore particolarità riguarda le chat. Se un utente scrive nel canale di un altro streamer, l’eventuale utilizzo di quel messaggio per l’addestramento dipende dalle preferenze impostate dal titolare di quel canale. La possibilità di rinunciare al trattamento riguarda quindi direttamente i contenuti associati al proprio spazio su Twitch, senza trasformarsi in un’esclusione generale da tutti gli impieghi dell’AI nei servizi della piattaforma.
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