Google Play apre agli store concorrenti, Aptoide è il primo disponibile negli Stati Uniti

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Aptoide è il primo store Android concorrente disponibile direttamente su Google Play negli Stati Uniti dopo la causa Epic-Google. Gli utenti possono installarlo senza sideloading, mentre il catalogo sarà ampliato progressivamente.

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Aptoide è diventato il primo app store concorrente distribuito direttamente attraverso Google Play negli Stati Uniti. La novità consente agli utenti Android di scaricare e installare lo store dedicato soprattutto ai giochi come una normale applicazione, senza ricorrere al sideloading o modificare le impostazioni di sicurezza del dispositivo.

Il cambiamento arriva dopo la lunga battaglia antitrust tra Epic Games e Google. Nel 2023 una giuria federale statunitense aveva dato ragione a Epic, contestando alcune pratiche legate alla distribuzione delle applicazioni Android e ai sistemi di pagamento. Nel 2024 il giudice James Donato aveva poi imposto una serie di misure destinate ad aprire maggiormente Google Play alla concorrenza.

Tra gli obblighi stabiliti dal tribunale rientra la possibilità per gli store alternativi di essere distribuiti all'interno di Google Play. Per gli utenti il risultato concreto è una procedura molto più semplice rispetto al passato: Aptoide può essere cercato nello store di Google, installato direttamente e utilizzato per scaricare giochi senza passaggi aggiuntivi legati alle applicazioni provenienti da fonti esterne.

Al momento l'offerta visibile su Aptoide resta più limitata rispetto a quella di Google Play. L'amministratore delegato Paulo Trezentos ha però indicato che la società può accedere, secondo le condizioni previste dal provvedimento giudiziario, a un catalogo di circa 1,9 milioni di applicazioni e 295 mila giochi. I contenuti disponibili dovrebbero quindi aumentare gradualmente.

Gli sviluppatori possono decidere di non rendere le proprie applicazioni disponibili attraverso questo sistema di condivisione. Per chi aderisce, lo store alternativo rappresenta invece un ulteriore canale di distribuzione, con applicazioni che possono mantenere versioni e sistemi di fatturazione compatibili con quelli già utilizzati su Google Play.

Google ha inoltre introdotto una sezione dedicata agli app store di terze parti. Per ora Aptoide è l'unico servizio presente. La pagina è raggiungibile dalle categorie delle applicazioni oppure cercando direttamente il nome dello store, mentre in futuro potrebbero aggiungersi altri operatori.

Tra i nomi più attesi c'è Epic Games, protagonista della causa che ha portato all'apertura del mercato, ma il suo store non è stato il primo a comparire su Google Play. Anche Microsoft ha lavorato a un proprio negozio mobile legato all'ecosistema Xbox, ma al momento Aptoide resta l'unico concorrente disponibile attraverso il canale ufficiale di Google negli Stati Uniti.

L'accesso al programma resta subordinato ad alcune condizioni. Google richiede agli operatori degli store alternativi misure adeguate per la sicurezza degli utenti e prevede controlli sulle applicazioni distribuite. Le copie dei file APK devono essere messe a disposizione di Google per le verifiche prima che vengano offerte agli utenti.

Le nuove regole hanno iniziato a trovare applicazione nell'estate del 2026. Google aveva fissato al 22 luglio l'avvio della procedura per gli store concorrenti, pubblicando requisiti e condizioni economiche per partecipare. Con l'arrivo di Aptoide, una delle principali conseguenze della causa Epic-Google è ora visibile direttamente sugli smartphone Android statunitensi.

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