Caro carburanti, il governo cerca fondi per prorogare lo sconto su gasolio e benzina
Il governo cerca nuove coperture per prorogare lo sconto sul gasolio in scadenza il 6 agosto e valuta aiuti anche sulla benzina. L’extra-gettito Iva di luglio non basta, mentre sul tavolo c’è anche un bonus da 80-100 euro.
Il governo cerca nuove risorse per evitare che la fine dello sconto sul gasolio provochi un immediato aumento dei prezzi alla pompa. La misura da 17 centesimi al litro scade giovedì 6 agosto e l’esecutivo valuta una proroga, ma le entrate aggiuntive dell’Iva registrate a luglio non sarebbero sufficienti a coprire un nuovo intervento.
Il dossier arriva al Consiglio dei ministri di martedì 4 agosto, l’ultimo prima della pausa estiva e a pochi giorni dal fine settimana segnato dal grande esodo. Nessuna decisione è stata ancora definita: l’entità e la durata degli aiuti dipenderanno dalle disponibilità di bilancio e dall’individuazione di ulteriori fondi.
Il precedente provvedimento ha ridotto il costo del diesel di 17 centesimi al litro, attraverso un taglio di 14 centesimi sull’accisa e di circa 3 centesimi sull’Iva. L’operazione, costata 125 milioni di euro, è stata finanziata con le sanzioni contro le speculazioni, il Fondo per gli interventi di politica economica e una quota dell’extra-gettito Iva.
La scelta di intervenire soltanto sul gasolio era legata al peso di questo carburante nel trasporto delle merci su strada. Un rincaro del diesel rischia infatti di trasferirsi sui costi della logistica e, successivamente, sui prezzi dei prodotti destinati ai consumatori.
Tra le ipotesi esaminate c’è ora anche un intervento sulla benzina tramite il meccanismo delle accise mobili. Il sistema consente di utilizzare le maggiori entrate fiscali generate dall’aumento dei Carburanti per ridurre temporaneamente le imposte applicate alla pompa. Per estendere l’agevolazione servirebbero almeno altri 100 milioni di euro.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha confermato che l’esecutivo valuterà nuove misure sulla base delle quotazioni internazionali del petrolio e dell’evoluzione della crisi nello Stretto di Hormuz. Il ministero dell’Economia sta verificando le risorse disponibili prima di autorizzare eventuali nuovi stanziamenti.
Sul tavolo figura anche un contributo una tantum compreso tra 80 e 100 euro da caricare sulla social card destinata a circa 1,2 milioni di famiglie. La misura riprenderebbe il modello dell’aiuto straordinario introdotto per sostenere le spese dell’energia elettrica e avrebbe un costo non inferiore a 100 milioni.
Le proposte restano simulazioni subordinate alle coperture finanziarie. Dall’inizio della guerra in Iran, i diversi interventi adottati per limitare gli aumenti dei carburanti hanno già comportato una spesa complessiva vicina ai 2 miliardi di euro per le casse dello Stato.
Notizie correlate
Caro carburanti, il governo prepara l'accisa mobile per frenare benzina e diesel Il governo prepara l’accisa mobile per frenare i rincari di benzina e diesel, con picchi oltre 2,6 euro al litro a Milano.
Benzina e gasolio, stop allo sconto accise: pieno più caro dal 3 luglio Dal 3 luglio termina lo sconto sulle accise su benzina e gasolio: senza proroga del governo i prezzi alla pompa aumentano di 6,1 centesimi al litro, con un pieno più caro di 3,05 euro e diesel oltre i 2 euro in autostrada.