Ilaria Salis difende i No Tav, dopo gli scontri chiede più potere alla Val di Susa
Ilaria Salis interviene dopo gli scontri tra No Tav e forze dell’ordine in Val di Susa, definisce la valle «sotto occupazione militare» e sostiene il diritto delle comunità locali a decidere sul futuro della Torino-Lione.
Ilaria Salis prende posizione dopo gli scontri avvenuti in Val di Susa tra manifestanti No Tav e forze dell’ordine. L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra ha affidato ai social un messaggio di sostegno al movimento, contestando la gestione del territorio e il progetto ferroviario Torino-Lione.
Secondo Salis, la valle vive da troppo tempo in una condizione che ha definito di «occupazione militare», a causa della presenza delle forze dell’ordine nelle aree interessate dai cantieri. L’esponente di Avs ha sostenuto che una parte rilevante della popolazione considera l’opera inutile, dannosa e troppo costosa per le finanze pubbliche.
Nel suo intervento, l’eurodeputata ha ricordato che il movimento No Tav porta avanti da decenni l’opposizione alla linea ad alta velocità e propone un modello di sviluppo alternativo. A suo giudizio, le richieste espresse dagli abitanti e dagli attivisti non avrebbero ricevuto un ascolto adeguato da parte delle istituzioni e dei responsabili delle decisioni.
Salis ha quindi rivendicato il diritto delle comunità della Val di Susa a partecipare alle scelte sul futuro del territorio. Ha richiamato i principi della partecipazione dal basso e dell’autodeterminazione locale, chiedendo alle istituzioni di non limitarsi all’imposizione delle decisioni e alla condanna delle proteste.
Il messaggio si chiude con una netta dichiarazione di sostegno alla mobilitazione contro la Torino-Lione. Con la frase «Ora e sempre No Tav», Salis ha ribadito la propria vicinanza al movimento dopo le nuove tensioni registrate nella valle.
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