Noli, un euro per riempire la borraccia: il cartello del lido accende la polemica
A Noli un cartello che chiede un euro per riempire una borraccia ha acceso le proteste online. Il turista Enzo Guerra contesta anche il prezzo di 100 euro, poi ridotto a 80, per due lettini e un ombrellone senza listino esposto.
Un cartello che propone di riempire una borraccia d’acqua al costo di un euro ha acceso la discussione a Noli, località balneare in provincia di Savona. L’avviso è stato fotografato da Enzo Guerra, turista che ha raccontato sui social la propria giornata al mare e ha criticato il messaggio trasmesso dall’iniziativa.
L’episodio risale a lunedì 20 luglio. Guerra ha riferito di essersi rivolto a uno stabilimento balneare per noleggiare due lettini e un ombrellone. La richiesta iniziale, secondo il suo racconto, sarebbe stata di 100 euro, scesi successivamente a 80 dopo le sue rimostranze.
Il turista ha precisato di non aver visto un listino esposto, pur riconoscendo a ogni attività la libertà di fissare le proprie tariffe. A colpirlo maggiormente, però, non sarebbe stato il prezzo della postazione in spiaggia, ma la somma richiesta per ottenere acqua potabile nella propria borraccia.
Secondo Guerra, offrire acqua a chi ne ha bisogno dovrebbe rappresentare un gesto di ospitalità, soprattutto durante l’estate e in una località frequentata da numerosi visitatori. La contestazione non riguarda quindi il valore economico dell’euro, ma la scelta di trasformare in un servizio a pagamento un’azione generalmente considerata gratuita.
Nel post, diventato rapidamente oggetto di commenti e condivisioni, Guerra ha spiegato che avrebbe giudicato diversamente una proposta legata a un prodotto particolare, come un’acqua aromatizzata con erbe locali. In quel caso, a suo parere, il prezzo sarebbe stato associato a un’offerta riconoscibile e diversa dal semplice riempimento della borraccia.
Per descrivere le conseguenze concrete di una simile politica commerciale, il turista ha immaginato un bambino che, dopo un giro in bicicletta, si ferma assetato per chiedere dell’acqua e scopre di dover pagare. Un esempio usato per sostenere che anche una cifra minima può influire sulla percezione dell’accoglienza riservata ai visitatori.
Il titolare dello stabilimento ha evitato di entrare nella polemica. Ha spiegato che l’iniziativa permette ai clienti di ricevere nella propria borraccia la stessa acqua fresca normalmente venduta in bottiglia, con l’obiettivo di ridurre il consumo di plastica. Secondo il gestore, la natura della proposta è indicata chiaramente nel cartello.
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