Ucraina-Russia, Zelensky accusa Mosca: pronti altri 30 mila soldati nordcoreani
Volodymyr Zelensky afferma che la Russia prepara l’arrivo di altri 30 mila soldati nordcoreani, con strutture predisposte nella regione di Voronezh. Kiev teme nuovi rinforzi per l’autunno e ulteriori forniture di missili da Pyongyang.
La Russia starebbe preparando l’ingresso nel conflitto di altri 30 mila militari nordcoreani, con l’obiettivo di rafforzare le proprie forze nei prossimi mesi. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il quale i preparativi per accogliere i soldati sarebbero iniziati a giugno nella regione russa di Voronezh.
Il leader di Kiev sostiene che i rapporti dell’intelligence ucraina descrivano piani militari russi per l’autunno privi, al momento, di segnali concreti verso una soluzione negoziata. A suo giudizio, il presidente Vladimir Putin starebbe invece creando le condizioni per ampliare la mobilitazione e sostituire le perdite subite sul campo.
Zelensky ha riferito che, dall’inizio dell’anno, circa 221 mila persone si sarebbero arruolate nelle Forze armate russe. Nello stesso periodo, secondo i dati diffusi dal presidente ucraino, le perdite di Mosca avrebbero raggiunto quasi 225.500 unità, tra 131 mila morti e circa 93 mila feriti.
Le cifre indicate da Kiev non sono verificabili in modo indipendente e vengono contestate dalle parti coinvolte nel conflitto. Zelensky ha inoltre affermato che molti dei feriti russi verserebbero in condizioni gravi, anche a causa delle carenze dell’assistenza sanitaria disponibile vicino alla linea del fronte.
La cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang è già entrata direttamente nella guerra. Circa 14 mila soldati nordcoreani sono stati inviati in Russia a partire dal 2024 e impiegati soprattutto nella regione di Kursk, dove le truppe ucraine avevano occupato per mesi una parte del territorio.
Il presidente ucraino ha chiesto ai Paesi alleati di aumentare la pressione politica ed economica sulla Russia, sostenendo che il Cremlino si stia preparando a mandare altri uomini al fronte invece di interrompere le operazioni militari. L’obiettivo di Kiev resta costringere Mosca a considerare più conveniente la fine dell’offensiva rispetto a una nuova mobilitazione.
Secondo Zelensky, la Corea del Nord sarebbe pronta anche a consegnare alla Russia altri lanciatori per missili balistici. In cambio, Mosca offrirebbe a Pyongyang conoscenze tecniche, sostegno militare ed esperienza operativa acquisita durante i combattimenti.
Per Kiev, le conseguenze della collaborazione non riguardano soltanto l’Ucraina. L’impiego sul campo di soldati e sistemi nordcoreani potrebbe consentire a Pyongyang di migliorare addestramento, tattiche e capacità missilistiche, aumentando i rischi per i Paesi asiatici che si trovano nel raggio delle sue armi.
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