The Weeknd conquista San Siro, tra hit mondiali e scenografie futuristiche
The Weeknd ha aperto a San Siro la prima di tre date sold out davanti a circa 165mila spettatori complessivi. Tra hit, fiamme, laser e scenografie futuristiche, il tour da oltre un miliardo di dollari ha trasformato lo stadio milanese.
The Weeknd ha inaugurato venerdì 24 luglio la sua tre giorni allo stadio San Siro di Milano, trasformando la prima serata sold out in uno spettacolo monumentale fatto di musica, effetti pirotecnici e immagini post-apocalittiche. I tre concerti milanesi, in programma fino a domenica 26 luglio, radunano complessivamente circa 165mila spettatori e rappresentano le uniche date italiane della nuova tappa europea dell’After Hours Til Dawn Tour.
Abel Tesfaye, 36 anni, è tornato in Italia a tre anni dalla precedente esibizione con una produzione costruita per gli stadi. Il palco occupa gran parte del prato del Meazza attraverso una lunga passerella che divide il pubblico e collega una città in rovina a una gigantesca figura dorata. La scultura, progettata dall’artista giapponese Hajime Sorayama, domina la scena con occhi laser, getti di fumo e dimensioni superiori a quelle dell’allestimento utilizzato in Europa nel 2023.
L’atmosfera richiama un futuro distopico, tra edifici distrutti, fiamme, luci stroboscopiche e richiami al cinema di fantascienza. Le immagini evocano mondi vicini a “Metropolis” di Fritz Lang e “Blade Runner”, mentre decine di ballerini con lunghi mantelli rossi e maschere dorate accompagnano il cantante lungo la passerella.
The Weeknd entra in scena con il volto coperto, seguendo uno dei rituali ormai riconoscibili dei suoi concerti. Dopo i primi brani abbandona la maschera e lascia spazio ad Abel Tesfaye, senza ricorrere a cambi d’abito o costumi elaborati. Indossa jeans, maglietta, gilet tecnico e un crocifisso, mantenendo per tutta la serata l’estetica essenziale e post-apocalittica scelta per lo show.
L’apertura è affidata a “Baptized in Fear”, accompagnata da colonne di fuoco e raggi laser. Arrivano poi “Open Hearts” e “Wake Me Up”, prima dell’accelerazione segnata da “After Hours”, “Starboy” e “Heartless”. La scaletta attraversa le diverse fasi della carriera dell’artista canadese e comprende una quarantina di canzoni, eseguite con poche interruzioni.
Dopo “Faith”, Tesfaye si libera della maschera davanti al boato dello stadio e saluta il pubblico. Ricorda il concerto italiano di tre anni prima e celebra le tre serate consecutive a San Siro, chiedendo agli spettatori della prima data di stabilire il livello delle notti successive. Il pubblico risponde con cori e applausi, mentre i braccialetti luminosi distribuiti sugli spalti cambiano colore in sincronia con musica e scenografie.
La parte centrale alterna momenti più malinconici a nuove esplosioni visive. “Cry for Me” rallenta il ritmo, mentre “São Paulo”, pubblicata con Anitta, riporta il fuoco lungo la passerella. Con “Take My Breath”, “Sacrifice” e “How Do I Make You Love Me?” lo stadio assume l’aspetto di una grande pista da ballo, sostenuta da sintetizzatori, bassi elettronici e lampi continui.
Sul palco torna anche Playboi Carti, già protagonista dell’apertura del concerto. Il rapper affianca The Weeknd durante “Timeless” e “Rather Lie”, aggiungendo una parentesi più vicina alle sonorità hip hop. In “Out of Time”, invece, Tesfaye lascia il palco principale e si avvicina alle prime file per cantare a pochi metri dai fan.
Durante la serata trova spazio anche un omaggio a Giorgio Moroder. Il cantante riconosce il ruolo del compositore e produttore italiano nello sviluppo della disco music e dell’elettronica, affermando che senza il suo lavoro non avrebbe seguito lo stesso percorso artistico. I due avevano collaborato nel 2015 al brano “Devil May Cry”.
Il finale concentra alcune delle canzoni più note del repertorio. “I Feel It Coming”, “Save Your Tears” e “Less Than Zero” preparano l’arrivo di “Blinding Lights”, eseguita tra fuochi, laser e migliaia di luci sincronizzate sugli spalti. La chiusura con “House of Balloons” e “Moth to a Flame”, realizzata insieme agli Swedish House Mafia, riporta lo spettacolo alle atmosfere elettroniche che hanno accompagnato l’inizio della carriera di Tesfaye.
La regia lega ogni passaggio in una narrazione unica, alternando primi piani del cantante, coreografie e immagini monumentali sui maxischermi. Lo stesso universo visivo accompagna “Hurry Up Tomorrow”, album pubblicato nel 2025 e film thriller psicologico diretto da Trey Edward Shults, concepiti come capitolo conclusivo della trilogia iniziata con “After Hours” e proseguita con “Dawn FM”.
La dimensione dello spettacolo riflette i risultati raggiunti dal tour, partito nel 2022. L’After Hours Til Dawn Tour ha superato il miliardo di dollari di incassi con circa 7,55 milioni di biglietti venduti in 153 concerti, diventando la tournée con il maggiore incasso mai registrato da un artista uomo solista.
Al progetto è collegata anche un’iniziativa umanitaria. The Weeknd ha già destinato più di 8,5 milioni di dollari allo XO Humanitarian Fund e a Global Citizen. Per la tappa europea del 2026, un euro per ogni biglietto venduto viene devoluto alle attività sostenute insieme al Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite.
La prima notte milanese ha mostrato la formula che ha portato il tour ai vertici del mercato mondiale dei concerti: un repertorio costruito su successi internazionali, una produzione visiva progettata per gli stadi e una scena capace di accompagnare senza pause oltre due ore di musica. Dopo il debutto del 24 luglio, The Weeknd torna a San Siro sabato 25 e domenica 26 luglio per completare le tre date italiane.
The Weeknd FLAMES Milan, San Siro 2026

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