Ligabue conquista San Siro, 57mila fan per una notte tra successi e nuovi messaggi sociali
Ligabue ha chiuso il tour negli stadi con un nuovo tutto esaurito a San Siro davanti a 57mila spettatori. Tra grandi successi, messaggi contro le guerre e il brano dedicato alla lotta alla violenza sulle donne, il rocker ha trasformato il Meazza in una festa lunga oltre due ore.
Luciano Ligabue ha salutato il pubblico di San Siro con una serata da tutto esaurito, chiudendo la parte estiva del suo tour negli stadi davanti a 57mila spettatori. Dopo la data inaugurale di Bibione e i concerti di Roma e Torino, il rocker di Correggio è tornato al Meazza per uno degli appuntamenti più attesi del suo percorso live, regalando oltre due ore di musica e ricordi.
Alle 21 in punto l'artista è salito sul palco aprendo lo spettacolo con “Balliamo sul mondo”, accompagnata da immagini dedicate ad alcuni dei principali protagonisti della politica internazionale. Un inizio energico che ha subito coinvolto il pubblico e dato il tono alla serata.
Accanto a lui la storica formazione composta da Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Mel Previte, Niccolò Bossini, Luciano Luisi, Davide Pezzin e dal figlio Lenny Ligabue alla batteria. La scaletta ha attraversato diverse fasi della carriera del cantante, riportando sul palco alcuni dei brani più amati dal suo repertorio.
Tra i momenti più significativi è arrivata l'esecuzione di “Sogni di rock’n’roll”, canzone che Ligabue ha ricordato come una tappa decisiva del suo percorso artistico. Da lì il viaggio musicale è proseguito con pezzi come “Sarà un bel souvenir”, “L’odore del sesso”, “Eri bellissima”, “Lambrusco & pop corn” e “Piccola stella senza cielo”, accolti dal coro costante del pubblico.
La serata ha attraversato anche gli anni di “Miss Mondo”, album pubblicato nel 1999 e considerato uno dei lavori più importanti della sua produzione. Durante “Il mio nome è mai più”, eseguita sulla passerella centrale, sui maxischermi è comparso un messaggio contro i conflitti in corso nel mondo, con riferimenti alle guerre che coinvolgono Gaza, Ucraina e Sudan.
Non sono mancati altri classici come “Una vita da mediano”, “Ti sento” e “Questa è la mia vita”, mentre a fare da filo conduttore tra una canzone e l’altra sono intervenuti i momenti ironici affidati al personaggio di Little Taver, già noto ai fan per il legame con l'universo di Radiofreccia.
Spazio anche alle novità con “Nessuno è di qualcuno”, brano presentato nel 2026 e dedicato al contrasto della violenza sulle donne. L'esecuzione è stata accompagnata da un video con la partecipazione di numerosi volti del cinema, della televisione e della musica italiana. Il progetto è stato destinato alla fondazione Una Nessuna Centomila.
Nella parte finale del concerto il pubblico ha cantato insieme a Ligabue alcuni dei suoi brani più celebri, tra cui “Urlando contro il cielo”, “Happy Hour”, “Quella che non sei” e “Leggero”. Il gran finale è stato affidato a “Certe notti”, la canzone simbolo della sua carriera, diventata negli anni uno dei brani più rappresentativi del rock italiano.
Il concerto di Milano ha rappresentato anche una tappa celebrativa per i trent'anni di “Certe notti” e per la recente ripubblicazione del libro “Fuori e dentro il borgo”. Dopo la conclusione degli show negli stadi, Ligabue tornerà dal prossimo settembre con una nuova serie di concerti nei principali palazzetti italiani.
Notizie correlate
Iron Maiden a San Siro, 45mila fan per il primo storico concerto metal al Meazza Gli Iron Maiden hanno celebrato i 50 anni di carriera con il loro primo concerto a San Siro davanti a 45mila spettatori, firmando anche il primo show heavy metal nella storia del Meazza.
Inter campione d'Italia, festa a Milano tra San Siro e Duomo per il ventunesimo scudetto L’Inter conquista lo scudetto battendo il Parma 2-0 e scatena la festa dei tifosi a Milano, tra San Siro e Piazza Duomo.