Scioperi dei trasporti, stop a EasyJet, GNV e treni dal 21 al 25 luglio 2026

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Scioperi nei trasporti tra il 21 e il 25 luglio 2026, con stop per EasyJet, navi GNV, treni FS, Italo e Trenord e servizi locali. Attesi ritardi e cancellazioni, mentre restano previste fasce protette e collegamenti garantiti.

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Scioperi dei trasporti, stop a EasyJet, GNV e treni dal 21 al 25 luglio 2026
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Una serie di scioperi nazionali e locali coinvolge aerei, navi, treni e autobus tra martedì 21 e sabato 25 luglio 2026. Le proteste possono provocare cancellazioni, ritardi e variazioni al servizio in diversi aeroporti, sulle linee ferroviarie e nel trasporto pubblico locale.

La prima giornata critica è quella di martedì 21 luglio, quando il personale navigante di EasyJet si ferma per 24 ore in tutta Italia su iniziativa di Usb Lavoro Privato. Restano protette le fasce dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, durante le quali devono essere garantiti i collegamenti previsti dalla normativa.

Nello stesso giorno sono in programma proteste anche tra gli addetti aeroportuali. A Milano Malpensa incrociano le braccia per 24 ore i lavoratori delle società di logistica Alha e Mle-Bcube, mentre a Lamezia Terme lo stop riguarda il personale di Sacal Gh per l’intera giornata.

A Napoli e Salerno il personale di Gh Napoli e Sky Service si ferma dalle 10 alle 14. A Palermo è previsto uno Sciopero di 24 ore dei dipendenti di Uab Dat Lt, mentre negli aeroporti di Olbia e Alghero le astensioni dal lavoro si svolgono dalle 13 alle 17 e interessano rispettivamente Geasar e Sogeaal.

Le mobilitazioni del 21 luglio coinvolgono anche il trasporto pubblico locale. A Genova il personale Amt sciopera dalle 11.30 alle 15.30. A Prato lo stop di Autolinee Toscane dura dalle 14.30 alle 22.30, mentre a Firenze è programmato dalle 19 alle 23. A Latina i dipendenti di Csc Mobilità si fermano per l’intera giornata.

Tra mercoledì 22 e giovedì 23 luglio la protesta si sposta sul trasporto marittimo. I lavoratori di Grandi Navi Veloci scioperano dalle 12 del 22 luglio alle 11.59 del giorno successivo. La mobilitazione è stata proclamata da Csle e Orsa Marittimi e può avere conseguenze sui collegamenti operati dalla compagnia.

La fase più delicata per il traffico ferroviario inizierà alle 21 di giovedì 23 luglio e terminerà alle 20.59 di venerdì 24. Lo sciopero nazionale interessa il personale del Gruppo FS Italiane, Italo e Trenord, con possibili modifiche alla circolazione dei treni ad alta velocità, regionali e a lunga percorrenza.

Le ripercussioni potranno verificarsi anche prima dell’avvio della protesta e dopo la sua conclusione. I viaggiatori dovranno quindi controllare lo stato del proprio collegamento e consultare gli elenchi dei treni garantiti, predisposti dalle singole imprese ferroviarie.

Venerdì 24 luglio sono previste altre astensioni nel trasporto pubblico locale. A Salerno il personale di Sita Sud si ferma dalle 9 alle 13. Nelle Marche lo sciopero coinvolge le aziende del settore dalle 11 alle 15, mentre a Bari gli operatori di Ferrovie del Sud Est e dei servizi automobilistici incrociano le braccia dalle 19.45 alle 23.45.

Il calendario prosegue sabato 25 luglio in Sardegna. Lo sciopero del personale Arst riguarda le province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano e può causare riduzioni o cancellazioni delle corse su autobus e collegamenti regionali.

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