Scioperi di luglio 2026, trasporti a rischio: 72 stop previsti tra treni, aerei e servizi locali
Luglio 2026 si preannuncia difficile per chi deve viaggiare in Italia. Sono già stati proclamati 72 scioperi, concentrati soprattutto nei trasporti, con disagi attesi per treni, aerei e servizi locali. Il 15 luglio è la giornata con il maggior numero di agitazioni previste.
Il mese di luglio 2026 si apre con un calendario fitto di scioperi che coinvolgono in particolare il settore dei trasporti. Secondo il registro della Commissione di Garanzia, sono previste 72 agitazioni distribuite lungo quasi tutto il mese lavorativo, con possibili ripercussioni sulla mobilità di pendolari e viaggiatori.
Una delle prime date da tenere sotto controllo è il 6 luglio, quando prende il via lo sciopero nazionale di 24 ore del personale di Mercitalia Shunting & Terminal, proclamato da Usb Lavoro Privato. L'astensione inizia alle 21 del 6 luglio e termina alla stessa ora del giorno successivo, con esclusione della Sicilia.
Le proteste proseguono nei giorni successivi. Tra il 9 e il 10 luglio è previsto lo stop nazionale del personale operativo degli equipaggi di Italo, mentre in Puglia è stato proclamato uno sciopero generale regionale. Il 10 luglio sono inoltre interessati il trasporto merci ferroviario di Captrain Italia e alcune realtà del trasporto pubblico locale, tra cui Bari e Vicenza.
Il momento più delicato del mese è fissato per il 15 luglio, giornata che concentra undici scioperi. Oltre all'astensione promossa da diverse Camere Penali di Lazio e provincia, che comporterà la sospensione delle udienze penali in numerosi tribunali, è previsto anche lo sciopero del personale Elior impegnato nei servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni Trenitalia.
Nella parte finale del mese sono in programma altre agitazioni. Dal 22 al 23 luglio è previsto lo sciopero del personale di Grandi Navi Veloci, mentre tra il 23 e il 24 luglio è stato proclamato uno sciopero nazionale che interesserà il settore ferroviario e il trasporto merci su rotaia. Il 25 luglio è infine prevista un'agitazione nazionale del personale dei Vigili del fuoco.
I dati raccolti mostrano che il numero delle proclamazioni è rimasto elevato anche nei mesi precedenti. Dopo i 96 scioperi registrati a gennaio, si è passati a 97 a febbraio, 94 a marzo, 75 ad aprile, 104 a maggio e al massimo annuale di 113 nel mese di giugno. I 72 scioperi già annunciati per luglio confermano una fase di forte conflittualità sindacale, destinata ad avere un impatto significativo nel periodo delle partenze estive.
Analizzando i diversi comparti emerge che, nel primo semestre dell'anno, il trasporto pubblico locale ha registrato il maggior numero di agitazioni, seguito dal trasporto aereo. A luglio, invece, sono proprio gli scioperi aeroportuali a risultare più numerosi rispetto a quelli del trasporto urbano, mentre tra le organizzazioni sindacali più attive figurano Uiltrasporti, Filt Cgil e Usb Lavoro Privato.
Nonostante durante gli scioperi di treni e aerei siano previste le consuete fasce di garanzia per assicurare i servizi essenziali, i passeggeri potrebbero comunque dover fare i conti con ritardi, cancellazioni o modifiche degli orari di viaggio.
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