Contender riappare nell'Atlantico, nuovo segnale dal gigantesco squalo bianco

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Contender, il più grande squalo bianco maschio marcato da OCEARCH nell’Atlantico nord-occidentale, ha inviato un nuovo segnale dopo mesi. Il ping conferma che è vivo, ma non permette di stabilire la posizione esatta né la rotta.

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Contender riappare nell'Atlantico, nuovo segnale dal gigantesco squalo bianco
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Contender, il più grande squalo bianco maschio mai marcato e rilasciato da OCEARCH nell’Atlantico nord-occidentale, ha trasmesso un nuovo segnale dopo mesi senza localizzazioni precise. Il rilevamento conferma che l’animale è vivo e continua a muoversi, ma la brevità della comunicazione non ha consentito ai ricercatori di ricavare coordinate affidabili.

L’esemplare adulto di Carcharodon carcharias misura circa 4,2 metri e pesa poco meno di 750 chilogrammi. La sua età è stimata tra i 30 e i 32 anni. Sono dimensioni eccezionali per un maschio, anche se non rappresentano il record assoluto della specie, perché le femmine possono superare i cinque metri e raggiungere masse superiori.

Contender è stato marcato il 17 gennaio 2025 a circa 72 chilometri dalla costa, nelle acque al largo del confine tra Florida e Georgia. Durante l’operazione, gli scienziati hanno applicato un dispositivo satellitare alla pinna dorsale e raccolto campioni biologici destinati allo studio della salute, dell’esposizione a sostanze contaminanti e delle condizioni riproduttive dell’animale.

Dopo il rilascio, lo squalo ha iniziato a spostarsi lungo la costa orientale degli Stati Uniti. Nei primi mesi è rimasto tra Florida e Georgia, poi ha raggiunto la Carolina del Sud e la Carolina del Nord. Diversi rilevamenti lo hanno collocato nelle acque degli Outer Banks e nelle vicinanze di Cape Hatteras, zone attraversate con frequenza dagli squali bianchi durante le migrazioni stagionali.

L’ultima posizione ricostruita con precisione risale alla fine di aprile 2026, al largo della Carolina del Nord. Da quel momento il trasmettitore ha prodotto soltanto comunicazioni incomplete. L’ultimo segnale debole registrato a luglio indica una nuova emersione della pinna, ma non offre elementi sufficienti per stabilire dove si trovi Contender.

Il sistema applicato allo squalo è un tag SPOT, progettato per funzionare per circa cinque anni. Il dispositivo può collegarsi ai satelliti soltanto quando la pinna dorsale emerge dall’acqua. Per calcolare una posizione servono più messaggi consecutivi, inviati mentre l’animale resta abbastanza a lungo vicino alla superficie.

Quando la connessione si interrompe dopo un solo messaggio, il sistema registra uno Z-ping. Questo tipo di segnale dimostra che il trasmettitore è ancora attivo e che lo squalo ha raggiunto la superficie, ma non permette di trasformare il rilevamento in un punto preciso sulla mappa.

Gli studiosi ritengono possibile che Contender stia proseguendo verso nord, seguendo la rotta stagionale già osservata in altri squali bianchi dell’Atlantico occidentale. Durante l’estate molti esemplari raggiungono le acque del Massachusetts e del Canada atlantico, dove trovano temperature favorevoli e una maggiore disponibilità di prede, tra cui foche e grandi banchi di pesce.

La destinazione non è però confermata. In assenza di nuove coordinate, Cape Cod e le regioni canadesi restano ipotesi formulate sulla base dei movimenti tipici della specie. Gli squali bianchi possono tornare periodicamente nelle stesse aree di alimentazione o riproduzione, un comportamento chiamato filopatria.

Dalla marcatura, Contender ha percorso migliaia di chilometri lungo il versante occidentale dell’Atlantico. Il suo itinerario consente ai ricercatori di individuare corridoi migratori, zone di sosta e aree utilizzate per nutrirsi. I dati raccolti possono inoltre aiutare a comprendere in quali periodi gli squali si avvicinano alle coste maggiormente frequentate.

Il nome dell’animale è un omaggio a Contender Boats, azienda che collabora da tempo con OCEARCH e fornisce imbarcazioni impiegate nelle missioni scientifiche. L’organizzazione non-profit segue squali e altri grandi predatori marini attraverso una rete di dispositivi satellitari e rende pubblici gli spostamenti registrati.

Lo studio di un maschio maturo di queste dimensioni offre informazioni difficili da ottenere con le sole osservazioni in mare. Conoscere le rotte, le aree di alimentazione e gli eventuali luoghi di riproduzione permette di definire misure di tutela più precise e di gestire meglio la presenza degli squali vicino alle attività umane.

Lo squalo bianco è un predatore apicale e occupa una posizione decisiva nella catena alimentare marina. I suoi movimenti influenzano la distribuzione e il comportamento delle prede. Per questo ogni nuovo rilevamento di Contender contribuisce alla ricostruzione del ciclo vitale della specie e allo studio degli equilibri dell’Atlantico occidentale.

Contender, lo squalo bianco più grande mai documentato prima

Video Contender, lo squalo bianco più grande mai documentato prima
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