Justin Baldoni contesta gli 8 milioni chiesti da Blake Lively, decide il giudice

Notizia in breve

Justin Baldoni chiede al giudice di respingere o ridurre la richiesta di Blake Lively per oltre 8 milioni di dollari in spese legali, contestando tariffe, ore fatturate e costi sostenuti nella causa legata a It Ends With Us.

Blake Lively
Justin Baldoni contesta gli 8 milioni chiesti da Blake Lively, decide il giudice
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Justin Baldoni e la società Wayfarer Studios hanno chiesto a un giudice federale di respingere, o almeno ridurre in modo sostanziale, la domanda presentata da Blake Lively per ottenere oltre 8 milioni di dollari tra parcelle degli avvocati e spese processuali.

L’opposizione è stata depositata il 13 luglio 2026 davanti al tribunale federale di Manhattan. La difesa dell’attore e regista sostiene che la cifra indicata dall’ex collega di It Ends With Us sia eccessiva e non accompagnata da elementi sufficienti a dimostrare la ragionevolezza di tutte le voci inserite nel conto.

La richiesta di Lively ammonta complessivamente a 8.035.040,88 dollari. Di questa somma, circa 7,5 milioni riguardano gli onorari legali, mentre 539.514,01 dollari sono riferiti a costi e altre spese sostenute durante il procedimento.

Secondo gli avvocati di Baldoni, il conteggio comprenderebbe 7.070 ore di lavoro fatturate da 82 professionisti. La memoria contesta la presenza di più legali alle stesse udienze, numerose riunioni interne, attività di ricerca considerate sproporzionate e tariffe orarie giudicate troppo alte.

La squadra legale di Baldoni ha inoltre paragonato la domanda di Lively a quella presentata dal New York Times dopo aver ottenuto il rigetto di una contestazione per diffamazione collegata alla stessa vicenda. In quel caso, la richiesta era stata di poco superiore a 181 mila dollari, cifra indicata come possibile riferimento per un eventuale ridimensionamento.

Blake Lively aveva chiesto il rimborso il 29 giugno 2026, dopo che il giudice Lewis J. Liman le aveva riconosciuto il diritto di recuperare le spese sostenute per difendersi dalle accuse di diffamazione avanzate da Baldoni e successivamente archiviate.

La causa da 400 milioni di dollari intentata dal regista contro Lively, il marito Ryan Reynolds e altri soggetti era stata respinta nel giugno 2025. La decisione sulle spese si basa su una legge della California che tutela chi denuncia molestie sessuali da azioni per diffamazione considerate ritorsive.

I legali dell’attrice sostengono che le attività fatturate siano state necessarie per affrontare un procedimento complesso, caratterizzato da un’ampia produzione di documenti, numerose iniziative giudiziarie e una forte esposizione pubblica. Ritengono inoltre che il rimborso possa riguardare l’intera difesa del contenzioso e non soltanto una singola contestazione.

La più ampia battaglia legale tra Lively, Baldoni e Wayfarer Studios si è chiusa con un accordo il 4 maggio 2026, senza un pagamento a favore dell’attrice. Resta ora al giudice Liman stabilire quale parte delle somme richieste debba essere riconosciuta e quale importo Baldoni e la sua società saranno eventualmente chiamati a versare.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Blake Lively e Justin Baldoni, look coordinati in tribunale Blake Lively e Justin Baldoni si presentano in tribunale con abiti quasi identici durante l’udienza del loro contenzioso legale.

Blake Lively e Justin Baldoni: battaglia legale infuocata, spunta un video dietro le quinte

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Blake Lively'