Peppino di Capri è morto a 86 anni, addio alla voce di Champagne e a un mito di Sanremo
Peppino di Capri è morto a 86 anni nella sua isola dopo una lunga malattia. Il cantante e pianista, simbolo della musica italiana e autore di Champagne, lascia tre figli e oltre sessant’anni di carriera tra rock, melodia e Sanremo.
Peppino di Capri è morto l’11 luglio a 86 anni, dopo una lunga malattia. Il cantante e pianista si è spento a Villa Castiglione, sull’isola alla quale era rimasto profondamente legato. Con la sua scomparsa la musica italiana perde uno dei protagonisti che hanno accompagnato il Paese dal dopoguerra alla stagione del pop moderno.
Nato a Capri il 27 luglio 1939 con il nome di Giuseppe Faiella, aveva iniziato a suonare giovanissimo in una famiglia di musicisti. Alla fine degli anni Cinquanta fondò il gruppo dei Rockers e costruì uno stile personale, mescolando la melodia napoletana con il rock and roll, il twist e i ritmi arrivati dagli Stati Uniti.
Quella formula gli permise di imporsi nei locali di Ischia, Capri e delle principali località turistiche italiane. Canzoni come St. Tropez Twist, Let's Twist Again, Nessuno al mondo e le nuove versioni dei classici napoletani raccontarono un’Italia che stava cambiando, pronta ad abbandonare le atmosfere del dopoguerra per entrare negli anni del boom economico.
Nel giugno del 1965 aprì alcuni concerti italiani dei Beatles, esibendosi davanti al pubblico accorso per la band di Liverpool. Fu uno degli incontri simbolici tra la tradizione musicale italiana e la nuova scena internazionale che stava trasformando gusti, linguaggi e abitudini dei più giovani.
Il Festival di Sanremo rappresentò un altro capitolo centrale della sua carriera. Peppino di Capri partecipò alla manifestazione quindici volte e vinse due edizioni: nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più. I successi consolidarono la sua popolarità anche fuori dall’Italia.
Tra i brani più conosciuti resta Champagne, pubblicato negli anni Settanta e diventato nel tempo la sua canzone simbolo. Il pezzo, legato nell’immaginario collettivo ai brindisi e alle feste, racconta in realtà la solitudine e la fine di un amore attraverso un’interpretazione misurata e malinconica.
Nel corso di oltre sessant’anni di attività, Peppino di Capri ha attraversato generi e generazioni mantenendo un modo di cantare riconoscibile, sostenuto dal pianoforte e da una voce confidenziale. Il suo repertorio ha unito canzone napoletana, musica leggera, rock e atmosfere da night club.
Lascia i tre figli Igor, nato dal matrimonio con Roberta Stoppa, ed Edoardo e Dario, avuti dalla seconda moglie Giuliana Gagliardi, morta nel 2019. Alla sua famiglia e alla sua isola resta l’eredità di un artista che ha portato Capri e la musica partenopea sui palcoscenici italiani e internazionali.
Champagne - Peppino di Capri

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