Legge elettorale, accordo sui fuorisede ma il centrodestra resta diviso sulle preferenze
Il centrodestra ha trovato un accordo sul voto dei fuorisede, ma la riforma elettorale resta divisa sul nodo delle preferenze. L’esame alla Camera ripartirà il 14 luglio, con FdI deciso a mantenere compatta la maggioranza.
Il centrodestra ha raggiunto un’intesa sul voto dei cittadini fuorisede, ma il confronto sulla nuova legge elettorale resta aperto e le preferenze continuano a dividere i partiti della maggioranza. La proposta tornerà nell’Aula della Camera il 14 luglio, mentre il termine per presentare gli emendamenti scadrà il giorno precedente.
L’accordo sui fuorisede è stato formalizzato con un emendamento firmato da Fabio Roscani per Fratelli d’Italia, Luca Toccalini per la Lega, Simone Leoni per Forza Italia e Maria Chiara Fazio per Noi Moderati. La modifica punta a consentire il voto nel comune di domicilio anche in occasione delle elezioni politiche, dei referendum e delle consultazioni europee.
Per Fratelli d’Italia, il risultato ottenuto rappresenta un segnale favorevole in vista della trattativa sull’intera riforma. Il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami ritiene possibile arrivare a una soluzione condivisa, mentre Giovanni Donzelli ricorda che la coalizione di governo non si è mai divisa nelle votazioni parlamentari della legislatura.
Fabio Roscani collega l’intesa raggiunta alla possibilità di trovare un compromesso anche sugli altri punti del provvedimento. Il principale ostacolo resta però l’introduzione delle preferenze, sostenuta da FdI ma accolta con maggiore cautela dagli alleati.
La Lega continua a difendere il sistema dei collegi uninominali. Il capogruppo Riccardo Molinari ha ribadito che la modifica del Rosatellum non è mai stata una priorità per il partito e che il Carroccio ha già rinunciato ad alcune delle proprie richieste durante la definizione del testo di compromesso.
Secondo Molinari, intervenire nuovamente sulle preferenze rischierebbe di alterare un equilibrio raggiunto con difficoltà. La Lega comprende l’obiettivo di evitare uno scenario senza maggioranza dopo il voto, con possibili alleanze anomale o il ricorso a governi tecnici, ma non considera decisiva la battaglia su questo punto.
Forza Italia ha accolto positivamente l’accordo sui fuorisede, ritenuto utile soprattutto per studenti e giovani che vivono lontano dal comune di residenza. Il partito punta a chiudere la riforma prima della pausa estiva, pur riconoscendo che il percorso parlamentare resta complesso sia alla Camera sia al Senato.
La posizione degli azzurri resta quella indicata da Antonio Tajani: valutare le richieste degli altri gruppi senza abbandonare il testo già approvato. Le eventuali modifiche saranno esaminate sulla base delle proposte tecniche che arriveranno durante il confronto parlamentare.
Fratelli d’Italia assicura infine che il proprio gruppo si presenterà compatto al voto. Donzelli ha annunciato una presenza piena dei deputati e nessuna deviazione dalla linea del partito, mentre la maggioranza dovrà ancora trovare una mediazione capace di evitare divisioni durante l’esame degli emendamenti.
Notizie correlate
Legge elettorale, Rossi rilancia preferenze e voto ai fuorisede nella trattativa di maggioranza La maggioranza prosegue la trattativa sulla legge elettorale.
Vannacci replica a Meloni, scontro sulle alleanze e appello per le preferenze nella legge elettorale Roberto Vannacci replica a Giorgia Meloni dopo le critiche rivolte a Futuro Nazionale e respinge l'accusa di voler indebolire il centrodestra.