Vannacci replica a Meloni, scontro sulle alleanze e appello per le preferenze nella legge elettorale
Roberto Vannacci replica a Giorgia Meloni dopo le critiche rivolte a Futuro Nazionale e respinge l'accusa di voler indebolire il centrodestra. Il leader del movimento chiede maggiore ascolto sulle proposte e rilancia il tema delle preferenze nella legge elettorale.
Roberto Vannacci respinge le accuse mosse dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva definito Futuro Nazionale un movimento impegnato soltanto a ostacolare il centrodestra. Il leader del partito sostiene invece che il progetto politico sia nato per rappresentare gli elettori delusi da una destra che, a suo giudizio, ha rinunciato a molte delle promesse avanzate negli ultimi anni. Tra gli esempi cita il blocco navale, la riduzione delle accise e l'introduzione delle preferenze nella legge elettorale, ricordando anche gli impegni assunti nei confronti dell'Unione Europea.
Secondo Vannacci, il suo movimento non intende demolire l'area politica di riferimento, ma riportare al centro temi che considera rimasti irrisolti. A suo avviso, molti cittadini non si riconoscono più in una destra che parla di sovranità ma, nei fatti, finisce per accettare compromessi con Bruxelles. Per questo rivendica il diritto di avanzare proposte senza essere considerato un avversario.
L'ex generale critica inoltre il rapporto tra il governo e le forze che chiedono modifiche o correzioni all'azione della maggioranza. Sostiene che non sia possibile pretendere un sostegno automatico senza aprire un confronto sulle questioni sollevate e ribadisce che un'alleanza politica può funzionare soltanto se entrambe le parti sono disponibili ad ascoltarsi. Da qui la sua risposta alle contestazioni sul mancato voto di fiducia espresso in diverse occasioni dai parlamentari vicini a Futuro Nazionale.
Nel suo intervento Vannacci afferma che chi vuole costruire un progetto comune dovrebbe confrontarsi con gli alleati invece di accusarli di voler creare divisioni. Aggiunge che, se la presidente del Consiglio desidera un chiarimento diretto, può contattarlo personalmente senza affidare il confronto a dichiarazioni pubbliche.
Infine rilancia il tema della legge elettorale, invitando Meloni a sostenere con decisione l'introduzione delle preferenze senza liste bloccate. Secondo il leader di Futuro Nazionale, questa sarebbe una riforma concreta per restituire agli elettori la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti, proprio mentre la maggioranza è chiamata a confrontarsi sul testo della riforma elettorale.
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