Legge elettorale, Rossi rilancia preferenze e voto ai fuorisede nella trattativa di maggioranza

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La maggioranza prosegue la trattativa sulla legge elettorale. Angelo Rossi di FdI indica preferenze e voto dei fuorisede come nodi aperti, mentre resta l’obiettivo di un premio di maggioranza per garantire stabilità dopo il voto.

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La trattativa nella maggioranza sulla nuova legge elettorale resta aperta e punta a chiudere una mediazione su preferenze, voto dei fuorisede e premio di maggioranza. Angelo Rossi, deputato di Fratelli d’Italia e tra i parlamentari impegnati sul dossier, ridimensiona le tensioni dopo il vertice di via della Scrofa e descrive il confronto tra gli alleati come un lavoro ancora in corso.

Secondo Rossi, la riunione di martedì non avrebbe avuto il peso politico attribuito nelle ricostruzioni successive. Al tavolo, spiega, si è discusso dell’avanzamento del testo e anche dei tempi della discussione in Aula. Il parlamentare parla di un incontro sereno, pur riconoscendo che restano differenze tra le forze della coalizione.

I punti più delicati riguardano il voto degli elettori fuori sede e il meccanismo delle preferenze. Sul primo tema la maggioranza deve sciogliere questioni tecniche legate alla distribuzione dei seggi: se una quota rilevante di cittadini vota lontano dalla regione di residenza, il riparto territoriale può subire effetti concreti, soprattutto nelle circoscrizioni del Sud.

Sulle preferenze, Rossi invita a non leggere il confronto come uno scontro frontale tra partiti favorevoli e contrari. Fratelli d’Italia sostiene da tempo la possibilità per l’elettore di indicare il proprio rappresentante, ma la soluzione dovrà tenere insieme anche le sensibilità degli alleati che vedono limiti in questo sistema.

Nel confronto interno sono state valutate diverse ipotesi, compresi modelli già sperimentati in altri ordinamenti o in ambito regionale. L’obiettivo indicato dal deputato di FdI è costruire una proposta comune che aumenti la riconoscibilità dei candidati senza compromettere l’equilibrio politico della coalizione.

Rossi respinge poi le critiche delle opposizioni rivolte alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ricorda che Fratelli d’Italia si è sempre dichiarata favorevole alle preferenze e richiama anche precedenti proposte sostenute dal partito. La scelta finale, però, dovrà tenere conto della compattezza della maggioranza.

L’impianto della riforma, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe restare vicino al sistema attuale, con l’aggiunta di un premio di maggioranza. Per Rossi questa scelta serve a non stravolgere un meccanismo già conosciuto dagli elettori e a garantire un esito politico più chiaro dopo le elezioni.

Il deputato critica infine il Rosatellum, ritenendolo una legge incapace di assicurare una maggioranza netta. La riforma su cui lavora il centrodestra punta invece a evitare risultati incerti e a consegnare al Paese un governo sostenuto da numeri definiti fin dal giorno successivo al voto.

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