Pier Silvio Berlusconi su Mediaset, Striscia in bilico e porte aperte ad Amadeus
Pier Silvio Berlusconi ha chiarito a Cologno Monzese il futuro di Mediaset: valutazioni aperte su Striscia la Notizia, porte non chiuse ad Amadeus e nessun veto aziendale sul nuovo percorso televisivo di Barbara D’Urso ora.
Pier Silvio Berlusconi ha usato la presentazione dei palinsesti Mediaset a Cologno Monzese per affrontare alcuni dei dossier televisivi più discussi: il destino di Striscia la Notizia, il possibile ritorno di Amadeus e le voci su Barbara D’Urso. L’amministratore delegato ha risposto alle domande della stampa con toni diretti, evitando annunci definitivi ma fissando alcuni punti chiari.
Il caso più delicato riguarda lo storico tg satirico ideato da Antonio Ricci. Berlusconi ha spiegato che sull’eventuale ritorno in onda sono ancora in corso valutazioni interne e che, al momento, non ci sono ulteriori comunicazioni da aggiungere. Una formulazione prudente, che lascia aperta la partita ma conferma che il programma non ha ancora una collocazione definita nella nuova stagione.
Diverso il tono usato per Amadeus. Dopo la chiusura anticipata del rapporto con Warner Bros. Discovery, il conduttore resta un profilo gradito al gruppo. Berlusconi ha ricordato che ha già lavorato con Mediaset e ha detto di ritenere possibile una nuova collaborazione, purché arrivi il progetto adatto. Il manager ha parlato di un professionista con esperienza e credibilità, soprattutto nel campo musicale.
L’apertura, però, non equivale a un inserimento immediato in palinsesto. Secondo Berlusconi, Mediaset dispone già di una squadra ampia e trovare spazi nuovi per tutti non è semplice. Per questo un eventuale ritorno di Amadeus dipenderà da tempi, format e necessità editoriali, senza forzature.
Un altro passaggio ha riguardato Barbara D’Urso e le indiscrezioni su presunti ostacoli posti da Mediaset al suo futuro professionale. Berlusconi ha respinto l’ipotesi di un veto aziendale, definendola infondata, e ha escluso che il gruppo possa incidere sulle scelte di altri editori, piattaforme o reti televisive.
Il manager ha poi ridimensionato con ironia l’idea di un potere simile, osservando che, se avesse davvero la possibilità di orientare decisioni esterne a Mediaset, l’avrebbe usata per operazioni industriali ben più rilevanti. Su D’Urso, ha aggiunto, la posizione dell’azienda è semplice: la scelta di dove lavorerà non riguarda Mediaset.
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