Ultimo a Tor Vergata, dopo il concerto record annuncia una canzone e il film dello show
Ultimo ha riunito 250mila spettatori a Tor Vergata per il concerto record del 4 luglio 2026 e, dopo la notte romana, ha annunciato una nuova canzone scritta all’alba e il progetto di portare lo show al cinema per i fan.
Ultimo ha chiuso il concerto di Tor Vergata davanti a 250mila spettatori e, poche ore dopo, ha legato quella notte a due nuovi progetti: una canzone nata al rientro a casa e l’idea di portare sul grande schermo lo spettacolo realizzato a Roma.
Il live Ultimo 2026 – La favola per sempre si è svolto sabato 4 luglio nella spianata dell’Università di Roma Tor Vergata. Con 250mila biglietti venduti, l’evento ha segnato un primato per la musica dal vivo in Italia, superando il precedente record legato al concerto di Vasco Rossi al Modena Park del 2017.
Il cantautore romano, Niccolò Moriconi, ha raccontato sui social la fatica emotiva di una serata difficile da assorbire. Dopo i festeggiamenti, tornato a casa all’alba, ha scritto quello che ha definito il brano più importante della sua vita. Nello stesso messaggio ha spiegato di voler trasformare il concerto in un evento cinematografico.
L’apertura dello show ha avuto un impatto scenico immediato. Ultimo è arrivato nell’area in elicottero, ha sorvolato la folla e poi è apparso sul palco sulle note di Pianeti, mentre sui maxischermi compariva la frase “Beati gli Ultimi, perché saranno i primi”.
Il palco, lungo circa 140 metri, è stato costruito con una passerella a forma di infinito che ha permesso all’artista di muoversi in mezzo al pubblico. Per oltre tre ore la scaletta ha alternato brani ad alta intensità e momenti più intimi, da Sono pazzo di te a La stella più fragile dell’universo, fino a I tuoi particolari e Il ballo delle incertezze.
L’unico ospite della serata è stato Fabrizio Moro, salito sul palco per cantare con Ultimo L’eternità (Il mio quartiere). L’esibizione si è chiusa con un abbraccio tra i due artisti, davanti a una platea arrivata da tutta Italia.
Tra i passaggi più emozionanti, il pubblico ha visto un video del 2017 in cui un giovanissimo Ultimo chiedeva ai fan quanti sarebbero andati a sentirlo a Roma. Anni dopo, quella domanda ha trovato risposta in una folla da 250mila persone riunita nello stesso luogo per il suo concerto più grande.
La parte acustica ha portato i musicisti lungo la passerella, seduti sui flight case, per brani come L’ultima poesia e Tutto questo sei tu. Poco dopo, Ultimo si è seduto al pianoforte, che si è sollevato da terra mentre il pubblico cantava Alba e Buon viaggio illuminando Tor Vergata con le torce dei telefoni.
Nel finale, l’artista ha letto una lettera rivolta al bambino che era e al pubblico che lo ha seguito fino a quel traguardo. Dopo Sogni appesi, i fuochi d’artificio hanno chiuso la notte romana. Ultimo ha salutato i fan gridando di essere entrati nella storia e invitandoli a non smettere di credere nelle favole.
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