Bertrand Grébaut morto a 44 anni, addio allo chef del Septime di Parigi
Bertrand Grébaut, cofondatore del Septime di Parigi, è morto a 44 anni per un tumore, e il ristorante dell’XI arrondissement perde lo chef che ha imposto una cucina francese più libera, sostenibile e informale, senza formalismi.
Bertrand Grébaut è morto a Parigi a 44 anni dopo una malattia. Con lui scompare uno dei cuochi che più hanno inciso sulla cucina francese contemporanea, legando il proprio nome al Septime, ristorante aperto nell’XI arrondissement insieme all’amico e socio Théophile Pourriat.
L’annuncio è arrivato dalla squadra del locale, che ha ricordato la forza con cui lo chef ha affrontato il tumore e ha rivolto un pensiero alla moglie Tatiana Levha e ai figli Anna e Roman. Per Pourriat, Grébaut non era soltanto un partner professionale, ma una presenza familiare, costruita in anni di lavoro condiviso.
Nato come progetto fuori dagli schemi dell’alta cucina tradizionale, Septime ha aperto nel 2011 in rue de Charonne e in pochi anni è diventato una delle tavole più ricercate di Parigi. La sua proposta univa tecnica, prodotti stagionali e un servizio lontano dai rituali più rigidi della gastronomia classica.
Il ristorante ha conquistato una stella Michelin ed è entrato più volte nella classifica dei World’s 50 Best Restaurants, fino a diventare un riferimento per chi cercava un modo diverso di intendere la cucina d’autore. Grébaut puntava su piatti essenziali, sulla centralità delle verdure e su sapori riconoscibili, senza rinunciare alla precisione.
Prima di fondare il Septime, lo chef si era formato alla scuola Ferrandi e aveva lavorato in cucine decisive per la sua crescita, tra cui quelle legate a Joël Robuchon e Alain Passard. L’esperienza all’Arpège ha segnato in modo particolare il suo rapporto con il mondo vegetale e con una cucina attenta alle stagioni.
Attorno al Septime, Grébaut e Pourriat hanno costruito nel tempo un piccolo sistema gastronomico fatto di indirizzi complementari, dalla cantina Septime La Cave al ristorante di mare Clamato, fino alla pasticceria Tapisserie. Non una semplice espansione commerciale, ma un modo coerente di lavorare su prodotto, ambiente e squadra.
La brigata ha scelto di tenere aperte le attività fino alle esequie, prima di fermarsi per tre giorni. È il gesto con cui il gruppo intende accompagnare l’ultimo saluto allo chef e continuare a custodire un’eredità professionale che ha cambiato il volto della ristorazione parigina.
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