Saldi estivi al via in Italia, spesa media a 209 euro e budget frenati dal caro-vita
I saldi estivi partono il 4 luglio in tutta Italia, con sette italiani su dieci pronti agli acquisti ma budget più cauti per caro-vita e costi di casa. La spesa media stimata è di 209 euro, con forti differenze tra Nord-Ovest e Sud.
I saldi estivi iniziano sabato 4 luglio in tutte le regioni italiane e aprono una stagione di acquisti segnata da forte interesse, ma anche da maggiore prudenza. Secondo l’indagine Ipsos per Confesercenti, realizzata su 800 persone tra i 18 e i 65 anni, sette italiani su dieci prevedono di comprare almeno un prodotto in sconto.
La spesa media attesa è di 209 euro a persona, ma il dato cambia molto da un’area all’altra del Paese. Nel Nord-Ovest il budget sale a 247 euro, mentre al Sud si ferma a 181 euro. Anche tra uomini e donne emerge una distanza: i primi prevedono di spendere in media 225 euro, le seconde 196 euro.
Il peso del caro-vita condiziona le scelte di molte famiglie. Il 28% degli intervistati dichiara di voler ridurre la spesa rispetto allo scorso anno, con punte del 32% nel Nord-Est e nel Mezzogiorno. Solo il 18% pensa di aumentare il budget, mentre il 54% lo manterrà stabile.
Tra chi taglia gli acquisti, il 65% indica inflazione e aumento dei prezzi come motivo principale. Il 43% cita invece la crescita dei costi fissi legati all’abitazione, una voce particolarmente sentita al Sud, dove arriva al 52%. Un altro 31% parla di una scelta volontaria di risparmio, più frequente tra i giovani.
Una parte dei consumatori è arrivata all’avvio ufficiale dei ribassi avendo già comprato in promozione. Il 36% degli intervistati ha approfittato di sconti anticipati, sia nei negozi sia online, nelle settimane precedenti. La quota sale al 48% tra i 18-34enni e al 42% nel Mezzogiorno.
I prodotti più cercati restano quelli di uso quotidiano. Al primo posto ci sono le calzature, indicate dal 52% del campione, seguite da t-shirt e top al 49%, maglieria estiva al 39%, abiti al 36% e pantaloni o gonne sempre al 36%.
Le preferenze cambiano in modo netto tra uomini e donne. L’abbigliamento sportivo interessa il 34% degli uomini contro il 19% delle donne. Tra le consumatrici pesano di più abiti e vestiti, scelti dal 47% rispetto al 24% degli uomini, e accessori come le borse, indicati dal 18% contro il 4%.
Per i negozi tradizionali resta aperto il tema dei presaldi e delle promozioni diffuse durante l’anno, che riducono l’effetto dell’appuntamento ufficiale. Francesca Recine, presidente di Fismo Confesercenti, chiede di spostare più avanti la data dei saldi e di introdurre regole nazionali uguali per tutti, anche per riequilibrare la concorrenza tra punti vendita fisici e canali online.
Notizie correlate
Benzina oltre 1,9 euro al litro, rincari fino a 17 cent e pieno più caro in tutta Italia Benzina sopra 1,9 euro al litro il 5 maggio per effetto dei rincari e delle accise, con aumenti fino a oltre 17 centesimi in pochi giorni e costi più alti per gli automobilisti soprattutto in autostrada e in alcune regioni
Saldi invernali 2025: al via in Valle d’Aosta, dal 4 gennaio in tutta Italia