Maturità 2026, dagli strafalcioni su Verga e Botticelli alla Guerra dei 7 nani

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Gli esami di Maturità 2026 hanno regalato una nuova raccolta di errori curiosi e clamorosi tra letteratura, storia, arte e scienze. Dall'Osservatorio di Skuola.net emergono scambi di autori, opere e fatti storici che raccontano anche la tensione vissuta durante le prove.

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Gli esami di Maturità 2026 hanno riportato alla ribalta la tradizionale raccolta degli errori più curiosi pronunciati dai candidati durante scritti e colloqui. L'Osservatorio Strafalcioni di Skuola.net, alimentato dalle segnalazioni degli stessi studenti e dei docenti, ha raccolto una lunga serie di confusioni che spaziano dalla letteratura alla storia, fino alle scienze e all'arte.

Tra gli autori italiani non sono mancati gli scambi di nomi e opere. Giovanni Verga è stato definito "espositore del Verismo" invece che esponente, mentre qualcuno gli ha attribuito La coscienza di Zeno, romanzo scritto in realtà da Italo Svevo. Luigi Pirandello ha visto trasformare Vitangelo Moscarda in "Vitangelo Mostarda", mentre Mattia Pascal è diventato, a seconda dei casi, Mattia Pasquale, Mattia Bazar o persino Pedro Pascal.

Anche Giovanni Pascoli è finito al centro di diverse confusioni. Il "Fanciullino" è stato ribattezzato "fanciullaggine", la poesia X Agosto è diventata "Ics Agosto" e l'assiuolo si è trasformato genericamente nella "poetica dell'uccello". Nei Promessi Sposi, invece, Alessandro Manzoni è stato chiamato Alberto Manzoni oppure confuso con Marco Mengoni, mentre Don Rodrigo è stato descritto come un prete e Lucia è stata collocata nella Divina Commedia.

Nemmeno gli altri protagonisti della letteratura sono stati risparmiati. Italo Svevo è stato indicato come autore della "Ginestra" e delle "Ultime lettere di Jacopo Ortis", opere rispettivamente di Giacomo Leopardi e Ugo Foscolo. Lo stesso Leopardi, in altri casi, si è visto attribuire "Il cinque maggio" e "Il fanciullino". Giuseppe Ungaretti è stato fatto nascere a Bologna o a Recanati anziché ad Alessandria d'Egitto, mentre Eugenio Montale è stato definito "genoano" invece che genovese.

Tra i lapsus più singolari figura anche Gabriele D'Annunzio, trasformato da "esteta" in "estetista", e Andrea Sperelli, protagonista del romanzo "Il piacere", diventato Andrea Spinello. Durante gli orali, inoltre, Vitaliano Brancati è stato chiamato Brancale, Cesare Pavese è diventato Pavesi e uno studente ha commentato "Con gli occhi chiusi" di Federigo Tozzi mantenendo davvero gli occhi serrati.

Gli strafalcioni hanno coinvolto anche la storia. Le Leggi Siccardi sono state ribattezzate "Leggi Siffredi", mentre la Guerra dei Sette anni è stata trasformata nella "Guerra dei 7 nani". Pietro Badoglio è diventato il generale "Campidoglio" e, parlando dei totalitarismi, c'è chi ha sostenuto che Hitler guidasse le Camicie Nere e Mussolini il Terzo Reich oppure che il dittatore tedesco fosse l'autore di "Minecraft", confondendo il videogioco con il "Mein Kampf". Qualcun altro ha collocato lo scontro tra Mussolini e le Brigate Rosse e attribuito la Rivoluzione russa a Stalin anziché a Lenin.

Le incertezze sono emerse anche in educazione civica. Giuseppe Saragat è stato indicato come primo presidente della Repubblica italiana invece di Enrico De Nicola. Alcuni studenti hanno affermato che la Repubblica fosse fondata sulla Costituzione anziché sul lavoro, altri hanno sostenuto che l'Italia fosse ancora una monarchia con Sergio Mattarella sul trono. Tra gli altri svarioni figurano la "Camera dei Detenuti", i Dieci Comandamenti inseriti nella Costituzione e l'interpretazione dell'acronimo PD come "Partito Destro".

Non sono mancati gli errori nelle materie scientifiche e geografiche. Samantha Cristoforetti è stata indicata come prima donna al comando dell'ISIS invece che della Stazione Spaziale Internazionale, mentre la forma della Terra è stata descritta come un rombo anziché un geoide. In geografia qualcuno ha raccontato di aver visitato il Pantheon ad Atene invece dell'Acropoli e ha sostituito i boulevard di Parigi con i bungalow.

Anche la storia dell'arte ha offerto episodi insoliti. Leonardo da Vinci è stato fatto nascere a Vicenza perché il cognome sarebbe stato un'abbreviazione, la Venere dipinta da Botticelli è stata descritta come incinta e, alla richiesta di indicare un celebre pittore spagnolo suggerendo "Pablo...", uno studente ha risposto "Escobar" invece di Picasso. Un altro candidato, invitato a citare un artista astrattista, ha prima indicato Van Gogh e poi Gauguin.

La rassegna si chiude con un errore in inglese destinato a rimanere tra i più ricordati dell'edizione 2026. Uno studente ha attribuito a Neil Armstrong la celebre frase "What a Wonderful World", confondendo l'astronauta con Louis Armstrong, il musicista che rese famoso il brano.

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