Maturità 2026, la dieta dei sette giorni per arrivare preparati alla prima prova del 18 giugno
Gli esperti consigliano una dieta mirata prima della Maturità 2026, con alimenti selezionati per sostenere memoria, concentrazione e riposo. Oltre 500mila studenti si preparano alla prima prova del 18 giugno puntando anche su una corretta alimentazione.
Manca poco all’inizio della Maturità 2026. Il 18 giugno oltre 500mila studenti saranno impegnati nella prima prova scritta di italiano e, mentre cresce l’intensità del ripasso, aumenta anche la necessità di mantenere alta la concentrazione e gestire la tensione accumulata nelle settimane finali.
Secondo l’immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all’Università Lum Giuseppe Degennaro, l’alimentazione può offrire un supporto concreto nelle giornate che precedono l’esame. L’obiettivo non è modificare radicalmente le proprie abitudini, ma inserire alcuni alimenti specifici in grado di sostenere le funzioni cognitive e contribuire al benessere psicofisico.
Il percorso proposto inizia con il cioccolato fondente, preferibilmente con una percentuale di cacao pari o superiore al 75%. I flavonoidi contenuti nel cacao favoriscono la circolazione sanguigna cerebrale e possono contribuire a migliorare l’umore. Una piccola porzione nel pomeriggio è considerata sufficiente.
Il giorno successivo spazio alle noci, ricche di acido alfa-linolenico, appartenente alla famiglia degli Omega-3. Inserirne alcune a colazione può aiutare il funzionamento delle cellule nervose e sostenere i processi legati all’apprendimento.
Con l’avvicinarsi dell’esame, i mirtilli rappresentano una fonte naturale di antocianine, sostanze antiossidanti che aiutano a contrastare lo stress ossidativo. Possono essere consumati da soli oppure aggiunti a uno yogurt bianco.
Per il fine settimana viene suggerito il salmone, o in alternativa pesce azzurro come lo sgombro. Questi alimenti apportano DHA, un acido grasso Omega-3 coinvolto nel corretto funzionamento del sistema nervoso. Una cena a base di pesce cotto al forno o al vapore può aiutare a limitare la sensazione di affaticamento mentale.
Nella fase più intensa del ripasso trovano posto le uova, considerate una fonte importante di colina, nutriente utilizzato dall’organismo per produrre acetilcolina, sostanza coinvolta nei meccanismi della memoria e dell’attenzione. Un uovo a pranzo garantisce energia senza appesantire.
Negli ultimi giorni vengono consigliati gli spinaci e, più in generale, le verdure a foglia verde. Grazie all’apporto di ferro e folati, possono contribuire a ridurre la stanchezza e sostenere il trasporto dell’ossigeno nell’organismo. Meglio consumarli conditi con olio extravergine d’oliva e qualche goccia di limone.
A 48 ore dall’esame, l’attenzione si sposta sul riposo. Un infuso a base di camomilla e passiflora può favorire il rilassamento serale e migliorare la qualità del sonno, elemento fondamentale per affrontare la prova con lucidità.
La giornata del 17 giugno, vigilia dell’esame, dovrebbe essere dedicata soprattutto alla tranquillità. Dopo settimane di studio intenso, è consigliabile ridurre al minimo le fonti di stress e concedersi un pasto gradito senza eccessi.
Minelli richiama infine tre regole da seguire durante tutta la settimana. La prima riguarda l’idratazione: bere regolarmente aiuta a mantenere efficiente la concentrazione. La seconda consiste nel privilegiare carboidrati complessi e integrali, evitando pasti troppo ricchi di zuccheri semplici che possono provocare cali improvvisi di energia. La terza riguarda la caffeina, da limitare soprattutto nelle ore pomeridiane per non compromettere il sonno notturno.
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