Maturità 2026, Verga e Pascoli guidano il toto-tracce: cresce l'ipotesi IA e social
A meno di un mese dalla Maturità, Verga e Pascoli superano D’Annunzio nelle previsioni degli studenti sulle tracce di italiano. Cresce anche l’attenzione verso temi legati all’intelligenza artificiale e ai social.
Con la prima prova fissata per il 18 giugno, tra gli studenti dell’ultimo anno torna il tradizionale toto-tracce sulla prova di italiano della Maturità. Secondo un sondaggio realizzato da Skuola.net su circa mille maturandi, nelle ultime settimane sono cambiate diverse previsioni sugli autori e sugli argomenti che potrebbero comparire all’esame.
Tra i nomi più attesi per l’analisi del testo della tipologia A, Giovanni Verga è ora il favorito con il 31% delle preferenze. Gabriele D’Annunzio, che fino a poco tempo fa sembrava il candidato principale, scende invece al 25%. Rimane stabile Alessandro Manzoni, mentre cresce Carlo Collodi, spinto anche dalle celebrazioni dedicate ai 200 anni dalla nascita dell’autore di Pinocchio.
Per la poesia dell’Ottocento continua a dominare Giovanni Pascoli, indicato dal 21% degli studenti. Alle sue spalle avanza Giacomo Leopardi, che riduce il distacco rispetto ai mesi precedenti. In calo invece Ugo Foscolo, mentre D’Annunzio perde leggermente terreno anche tra i poeti.
Tra gli autori del Novecento, Luigi Pirandello resta il nome più citato. Il doppio anniversario legato ai 90 anni dalla morte e ai 100 anni dalla pubblicazione di “Uno, nessuno e centomila” alimenta le aspettative dei maturandi. Restano molto considerati anche Italo Svevo, Italo Calvino e Primo Levi. Sale invece Elsa Morante, che potrebbe rappresentare una novità assoluta nelle tracce ministeriali.
Sul fronte poetico del Novecento cresce ancora Giuseppe Ungaretti, seguito da Eugenio Montale. Restano presenti nelle previsioni anche Umberto Saba e Filippo Tommaso Marinetti, mentre cala Alda Merini.
Le ricorrenze storiche continuano ad avere un peso importante nelle ipotesi degli studenti per il testo argomentativo della tipologia B. L’evento considerato più probabile è l’80esimo anniversario del referendum del 1946 che portò alla nascita della Repubblica Italiana e al suffragio universale. Tra gli altri temi citati compaiono il maxi-processo alla mafia, il disastro di Chernobyl a quarant’anni dall’incidente e il ricordo di San Francesco d’Assisi negli 800 anni dalla morte.
Molto forte anche la possibilità di una traccia dedicata all’intelligenza artificiale. Gli studenti indicano soprattutto argomenti collegati ai giovani, ai social network e ai cambiamenti portati dalla tecnologia nella vita quotidiana. Il tema “Giovani, social e IA” è quello che raccoglie più consensi in assoluto, seguito dalle nuove frontiere tecnologiche e dall’impatto dell’intelligenza artificiale su studio e lavoro.
Scendono invece nelle preferenze le ipotesi legate alle guerre internazionali. Restano comunque presenti temi come la violenza sulle donne, la parità di genere, il disagio giovanile e le aspettative della Gen Z verso il mondo del lavoro.
Tra i grandi temi esistenziali, la pace continua a essere l’argomento ritenuto più probabile dagli studenti. Crescono leggermente anche amore, amicizia e arte, mentre diminuiscono le ipotesi legate alla rabbia e al futuro.
Il confronto sulle possibili tracce ormai coinvolge sempre più anche le classi. Quasi quattro studenti su dieci dichiarano di parlarne spesso con i professori, mentre oltre un terzo affronta l’argomento saltuariamente. La maggior parte dei maturandi segue indiscrezioni e pronostici con curiosità, pur sapendo che la decisione finale spetterà come sempre al Ministero dell’Istruzione.
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