Dazio Ue sui pacchi extra Ue, dal 1° luglio stop all'esenzione sotto i 150 euro

Notizia in breve

L'Unione europea introduce dal 1° luglio un dazio di 3 euro sulle spedizioni extra Ue di valore inferiore a 150 euro, eliminando l'esenzione finora prevista. La misura punta a rafforzare i controlli, tutelare il mercato e aumentare la sicurezza dei prodotti importati.

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Dazio Ue sui pacchi extra Ue, dal 1° luglio stop all'esenzione sotto i 150 euro
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Dal 1° luglio cambia il sistema doganale per gli acquisti online provenienti da Paesi extra Ue. L'Unione europea elimina infatti la soglia di esenzione che finora riguardava le spedizioni con un valore inferiore a 150 euro e introduce un dazio forfettario di 3 euro durante il periodo transitorio, previsto fino al 1° luglio 2028.

La decisione è stata adottata con l'obiettivo di garantire condizioni di concorrenza più equilibrate tra le imprese europee e i venditori extraeuropei, oltre a rafforzare i controlli sulle merci in ingresso. Le autorità doganali avranno così maggiori strumenti per individuare e bloccare prodotti che non rispettano gli standard di sicurezza dell'Unione.

La nuova tariffa riguarda le spedizioni di basso valore destinate direttamente ai consumatori. Nella maggior parte dei casi il pagamento del dazio spetta alla piattaforma di e-commerce, al venditore oppure all'operatore che gestisce l'importazione, mentre chi acquista online non è legalmente responsabile del versamento.

Il contributo viene applicato per ciascun articolo o categoria merceologica dichiarata. In pratica, acquistando prodotti differenti nello stesso ordine, il costo può aumentare in base al numero delle voci presenti nella dichiarazione doganale. Restano invece possibili le agevolazioni previste dagli accordi commerciali tra l'Unione europea e alcuni Paesi terzi, purché siano rispettate le condizioni richieste.

La misura nasce anche per gestire il forte incremento delle spedizioni a basso costo. Nel 2025 sono arrivati nell'Unione europea circa 5,9 miliardi di articoli con valore inferiore a 150 euro, pari a oltre 16 milioni di invii al giorno. Più del 90% proveniva dalla Cina e, secondo i dati europei, oltre il 60% dei prodotti controllati non rispettava pienamente gli standard di sicurezza previsti, soprattutto nei settori dei giocattoli, dell'elettronica, dei cosmetici e degli integratori alimentari.

In Italia il contributo nazionale previsto per le spedizioni extra Ue è stato rinviato al 1° ottobre 2026, evitando così una sovrapposizione immediata con il nuovo dazio europeo. Dal 2028, con l'entrata in funzione del sistema digitale EU Customs Data Hub, il regime transitorio sarà sostituito dall'applicazione dei dazi ordinari previsti per ciascuna categoria di merce.

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