Salvini attacca l'Ue sui carburanti e avverte sul rischio stop dei trasporti

Matteo Salvini critica l’Unione europea per i limiti sugli aiuti durante la crisi dei carburanti e avverte sul rischio blocco dei trasporti. A Firenze segnala difficoltà per imprese e cantieri mentre i prezzi alla pompa restano in lieve calo.

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Salvini attacca l'Ue sui carburanti e avverte sul rischio stop dei trasporti

Durante un incontro a Firenze, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso forte preoccupazione per la gestione europea della crisi dei carburanti. Secondo il vicepremier, le regole attuali impediscono al governo italiano di intervenire con misure più incisive a sostegno di imprese e cittadini.

Il ministro ha riferito di un confronto in corso con le associazioni degli autotrasportatori, che chiedono interventi urgenti. Senza un sostegno concreto, ha spiegato, il rischio è il blocco dei camion con conseguenze dirette sulla distribuzione delle merci nei supermercati e nei negozi. Un eventuale fermo dei tir porterebbe rapidamente a scaffali vuoti e disagi diffusi.

Salvini ha puntato il dito contro Bruxelles, accusando la Commissione europea di non cogliere la gravità della situazione. A suo avviso, i vincoli legati al Patto di stabilità e alle norme sugli aiuti di Stato limitano eccessivamente la possibilità di sostenere settori strategici come l’autotrasporto e l’agricoltura.

Sul fronte delle misure in vigore, il ministro ha ricordato che lo sconto sulle accise, in scadenza il primo maggio, ha un costo di circa un miliardo di euro. Pur alleggerendo il prezzo alla pompa per gli automobilisti, la misura non incide direttamente sui bilanci delle aziende più colpite. Il nodo resta il sostegno alle imprese, che secondo il governo richiede strumenti diversi.

Tra le criticità segnalate anche l’aumento dei costi nei cantieri. Il prezzo del bitume, necessario per asfaltare le strade, è cresciuto sensibilmente, causando lo stop di diversi lavori. Senza interventi, ha sottolineato Salvini, molte opere rischiano di restare ferme.

Nel frattempo, i prezzi medi dei carburanti registrano una lieve diminuzione. La benzina in modalità self service si attesta intorno a 1,740 euro al litro, mentre il gasolio scende a circa 2,074 euro. In autostrada i valori risultano leggermente più alti, con la benzina a 1,778 euro e il diesel a 2,119 euro al litro.

I dati raccolti su circa 20mila distributori mostrano differenze tra compagnie e pompe indipendenti. Le quotazioni variano anche in base alla modalità di erogazione, con il servito che resta più caro rispetto al self service sia per benzina sia per gasolio.

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