Ulderico Lambertucci, addio al maratoneta di Dio: Macerata ricorda una vita spesa tra fede e grandi imprese

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Macerata perde Ulderico Lambertucci, conosciuto come il “maratoneta di Dio”, morto per un arresto cardiaco a pochi giorni dal compimento degli 80 anni. La comunità si prepara all’ultimo saluto ricordando una vita dedicata allo sport, ai pellegrinaggi e ai messaggi di pace.

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Ulderico Lambertucci, addio al maratoneta di Dio: Macerata ricorda una vita spesa tra fede e grandi imprese
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La comunità di Macerata è in lutto per la scomparsa di Ulderico Lambertucci, conosciuto come il “maratoneta di Dio”. L'atleta, originario di Treia, è morto in seguito a un arresto cardiaco quando mancavano pochi giorni al suo ottantesimo compleanno. La sua storia è rimasta legata a lunghi pellegrinaggi affrontati di corsa e a piedi, con l'obiettivo di diffondere un messaggio di fede, solidarietà e pace.

Prima di dedicarsi alle grandi sfide sportive, Lambertucci aveva lavorato per oltre sessant'anni come muratore. Solo in età adulta trasformò la corsa nella sua missione personale, affrontando migliaia di chilometri attraverso Europa, Asia e Stati Uniti. Tra le imprese più note figurano il viaggio fino a Pechino sulle orme di padre Matteo Ricci, il pellegrinaggio verso Gerusalemme, la traversata degli Stati Uniti fino a Ground Zero e i percorsi che lo hanno portato nei principali santuari mariani, fino all'arrivo a Lourdes nel 2024.

La Diocesi di Macerata ha espresso il proprio cordoglio attraverso il vescovo Nazzareno Marconi, che ha ricordato Lambertucci come un uomo capace di trasformare ogni cammino in una testimonianza concreta di fede, rivolgendosi soprattutto ai giovani e portando sempre con sé un messaggio di pace e speranza.

Negli ultimi mesi stava lavorando alla pubblicazione del volume dedicato alla sua esperienza di vita, realizzato con la collaborazione di Daniele Morini e Michele Marinangeli e destinato a raccogliere il racconto delle sue imprese sportive e spirituali. Sui canali dedicati al progetto è arrivato anche un messaggio di saluto, nel quale amici e collaboratori hanno ricordato il suo impegno nel creare legami tra le persone attraverso il cammino e la corsa.

La camera ardente è stata allestita al Centro Funerario Città di Macerata, in via dei Velini. Le esequie saranno celebrate presso il Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia. Attorno alla moglie Delia, ai figli Leonardo e Lucilla e ai familiari si è stretta l'intera comunità che negli anni ha seguito e sostenuto il percorso umano e sportivo del maratoneta.

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