Andrea Giuliacci, il clima cambia più in fretta del previsto e il caldo estremo sarà sempre più frequente

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Le previsioni di Andrea Giuliacci indicano estati sempre più calde e una distribuzione delle piogge sempre più irregolare in Italia. Il meteorologo prevede meno precipitazioni al Sud e più eventi intensi al Nord, indicando anche alcune soluzioni per ridurre gli effetti del caldo.

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Andrea Giuliacci, il clima cambia più in fretta del previsto e il caldo estremo sarà sempre più frequente
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L'Italia sta affrontando una nuova intensa ondata di caldo, con temperature elevate destinate a protrarsi fino ai primi giorni di luglio e picchi attesi in diverse aree della Pianura Padana, della Sardegna e del versante tirrenico. In questo scenario, il meteorologo Andrea Giuliacci ritiene che episodi di questo tipo siano destinati a diventare sempre più frequenti negli anni a venire.

Secondo Giuliacci, il cambiamento climatico sta procedendo con una rapidità superiore a quella ipotizzata in passato. Ricordando l'estate eccezionale del 2003, spiega che allora si pensava fosse un evento destinato a ripetersi solo dopo molti secoli. Invece, già nel 2022 si sono registrate temperature molto vicine a quei valori record, segnale di un'accelerazione del fenomeno.

Per il meteorologo, uno degli effetti più evidenti non riguarda soltanto il caldo, ma il modo in cui cadono le piogge. La quantità complessiva di precipitazioni nell'arco dell'anno cambia poco, ma l'acqua tende a concentrarsi in episodi brevi e molto intensi. Questo favorisce l'alternanza tra lunghi periodi di siccità e alluvioni, perché il terreno non riesce ad assorbire rapidamente grandi volumi d'acqua.

Le conseguenze non saranno uguali in tutto il Paese. Giuliacci prevede che il Sud Italia dovrà fare i conti con una progressiva diminuzione delle piogge, mentre al Nord aumenteranno le precipitazioni, accompagnate però da una riduzione delle nevicate. A suo giudizio pesa anche il fatto che il continente europeo si stia riscaldando a un ritmo superiore rispetto alla media globale, con l'espansione verso nord della fascia tropicale.

Tra le possibili misure per limitare il surriscaldamento urbano, il meteorologo indica interventi semplici come l'impiego di colori chiari per tetti e pavimentazioni stradali. Superfici più riflettenti, osserva, consentirebbero di ridurre sensibilmente il calore accumulato nelle città, dove l'effetto delle radiazioni solari viene amplificato dai materiali che assorbono energia.

Giuliacci invita infine a contenere i consumi di energia e di acqua e a preferire forniture provenienti da fonti rinnovabili. Secondo il meteorologo, una scelta condivisa da un numero crescente di cittadini potrebbe orientare il mercato verso soluzioni più sostenibili e contribuire a limitare gli effetti del riscaldamento climatico.

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