Kylie Jenner citata in giudizio, l'ex chef denuncia aborto e turni massacranti
Kylie Jenner è stata citata in giudizio a Los Angeles da un’ex chef privata, che sostiene di aver perso il bambino dopo turni pesanti e mansioni fisiche durante la gravidanza; la donna chiede danni e denuncia discriminazione.
Kylie Jenner affronta una nuova causa legata al personale domestico. Un’ex chef privata ha depositato una denuncia al tribunale di Los Angeles sostenendo che le condizioni di lavoro imposte durante la gravidanza avrebbero contribuito alla perdita del bambino. La donna chiede un risarcimento non precisato e accusa l’entourage della star di non averle garantito tutele adeguate.
Secondo la causa, la chef avrebbe iniziato a lavorare per Jenner intorno al Thanksgiving del 2024. Poche settimane dopo avrebbe comunicato ai supervisori di essere incinta di tre mesi e di aver bisogno di accorgimenti per proteggere la gravidanza, definita a rischio. Nonostante questo, sostiene di essere stata assegnata a turni di 11 o 12 ore al giorno, per cinque giorni alla settimana.
Uno degli episodi indicati nella denuncia risale alla notte di Capodanno del 2024. La donna afferma di essere stata incaricata di trasportare pesanti forniture alimentari attraverso una strada e lungo una salita, senza aiuto. Dopo lo sforzo, avrebbe avuto capogiri e difficoltà a respirare, fino all’intervento degli addetti alla sicurezza, che le avrebbero dato acqua e assistenza.
La situazione sarebbe peggiorata circa un mese dopo, durante una festa di compleanno per uno dei figli di Jenner a Palm Springs, intorno al primo febbraio 2025. La chef, allora incinta di cinque mesi, sostiene di aver chiesto supporto per gestire il carico di lavoro, ma di non essere stata ascoltata dai responsabili presenti all’evento.
Al termine della serata, la donna racconta di aver accusato un forte esaurimento fisico ed emotivo. La mattina successiva, ancora a Palm Springs, si sarebbe svegliata con una grave emorragia e avrebbe raggiunto il pronto soccorso. In ospedale, secondo quanto riportato nella denuncia, i medici le avrebbero comunicato l’assenza di battito fetale e la perdita del bambino.
Nell’azione legale l’ex dipendente parla anche di discriminazione per gravidanza, mancati accomodamenti, molestie, pagamenti non corretti, classificazione impropria come collaboratrice indipendente e licenziamento illegittimo. Dopo l’aborto, sostiene inoltre di essere stata rimproverata per il proprio stato emotivo e accusata di aver lasciato in disordine la cucina e il frigorifero dopo l’evento.
Per Jenner si tratta della terza causa di lavoro avviata negli ultimi mesi da persone che affermano di aver prestato servizio nelle sue abitazioni. In precedenza erano state presentate due denunce da ex governanti, con accuse legate a discriminazione, trattamento ostile e condizioni di lavoro. Le contestazioni restano al momento accuse contenute negli atti giudiziari.
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