Iron Maiden a San Siro, 45mila fan per il primo storico concerto metal al Meazza
Gli Iron Maiden hanno celebrato i 50 anni di carriera con il loro primo concerto a San Siro davanti a 45mila spettatori, firmando anche il primo show heavy metal nella storia del Meazza. Una serata-evento che ha riunito generazioni di fan e segnato un nuovo record per la band in Italia.
Milano ha accolto una delle serate più significative della storia dell’heavy metal. Gli Iron Maiden hanno debuttato allo stadio San Siro davanti a circa 45mila persone, trasformando il Meazza nel teatro del primo concerto metal mai ospitato dall’impianto milanese. Un traguardo che arriva a quasi mezzo secolo dalla nascita della band britannica e a 46 anni dalla loro prima esibizione nel capoluogo lombardo.
Il legame tra il gruppo guidato da Steve Harris e il pubblico milanese affonda le radici nel 1980, quando la formazione inglese si esibì al Velodromo Vigorelli come gruppo di supporto dei Kiss. Da quel debutto fino all’approdo nello stadio simbolo del calcio italiano, il percorso della band è stato accompagnato da una crescita costante che l’ha resa uno dei nomi più influenti del rock duro mondiale.
Ad aprire la serata sono stati i Trivium, formazione statunitense guidata da Matt Heafy e considerata tra le realtà più rappresentative del metal contemporaneo. Poco dopo le 21, Bruce Dickinson e compagni hanno fatto il loro ingresso sul palco dando il via allo spettacolo del Run For Your Lives Tour, tournée ideata per celebrare il cinquantesimo anniversario del gruppo.
La scaletta ha attraversato i primi nove album della carriera degli Iron Maiden, pubblicati tra il 1980 e il 1992. Un viaggio musicale che ripercorre l’epoca d’oro della New Wave of British Heavy Metal, movimento che la band ha contribuito a rendere popolare in tutto il mondo.
Durante lo show non sono mancati effetti speciali, scenografie monumentali e continui cambi di ambientazione sugli schermi giganti. Tra i protagonisti della serata è tornato anche Eddie, la celebre mascotte della band, comparsa più volte sul palco tra applausi e cori del pubblico.
Bruce Dickinson ha salutato i presenti ricordando il significato speciale dell’evento. Il cantante ha sottolineato come per il gruppo fosse la prima occasione di esibirsi a San Siro, uno stadio che per anni sembrava un traguardo irraggiungibile. Le sue parole sono state accolte da una lunga ovazione dei fan.
L’energia della formazione britannica ha impressionato per tutta la durata del concerto. Dickinson ha corso instancabilmente da una parte all’altra del palco, mentre Steve Harris ha guidato la sezione ritmica con il suo inconfondibile stile. Accanto a loro, Dave Murray, Adrian Smith e Janick Gers hanno confermato l’intesa che caratterizza la band da decenni.
Alla batteria era presente Simon Dawson, chiamato a raccogliere l’eredità di Nicko McBrain nelle esibizioni dal vivo. Il musicista si è inserito senza difficoltà in una macchina organizzativa ormai collaudata.
Tra i momenti più attesi figuravano brani simbolo come Aces High, The Number of the Beast, Run to the Hills, 2 Minutes to Midnight e The Trooper, accompagnata dall’iconica uniforme militare indossata da Dickinson. Grande entusiasmo anche per “Phantom of the Opera”, pezzo legato agli anni del compianto Paul Di’Anno.
Le scenografie hanno raggiunto il loro apice durante “Hallowed Be Thy Name”, con la ricostruzione della gabbia del condannato a morte, e durante “Fear of the Dark”, introdotta da una gigantesca luna piena che dominava lo stadio. Tra i brani più apprezzati dal pubblico anche “Rime of the Ancient Mariner”, ispirata al celebre poema di Samuel Taylor Coleridge.
Alla vigilia del concerto erano circolate indiscrezioni riguardanti un presunto ricovero di Steve Harris, ma il bassista settantenne è apparso in perfette condizioni per tutta la serata. Grande appassionato di calcio, nei giorni precedenti allo show aveva anche incontrato l’ex capitano dell’Inter Javier Zanetti.
La chiusura è stata affidata a “Wasted Years”. Le ultime note hanno accompagnato un pubblico rimasto a lungo sugli spalti, quasi riluttante a lasciare lo stadio. Per gli Iron Maiden è stato il debutto assoluto a San Siro; per il Meazza, invece, una prima volta destinata a entrare nella storia dei concerti in Italia.
Iron Maiden - San Siro 2026 Trailer

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