Venezia, presunte ceneri disperse nel Bacino di San Marco da un vaporetto: scoppia la polemica
Turista francese disperde presunte ceneri umane nel Bacino di San Marco a Venezia davanti ai passeggeri di un vaporetto. Il gesto, ripreso in un video diventato virale, ha provocato proteste e potrebbe comportare sanzioni se venisse accertata la violazione delle norme comunali.
Un gesto compiuto davanti a decine di persone ha acceso la discussione a Venezia. Una turista francese, mentre si trovava a bordo di un vaporetto in transito nel Bacino di San Marco, avrebbe disperso in laguna le ceneri del marito defunto. La scena è stata filmata da alcuni presenti e il video ha rapidamente iniziato a circolare sui social network.
L'episodio si è verificato durante la traversata tra piazza San Marco e l'isola di San Giorgio Maggiore, poco prima dell'ingresso nel Canal Grande. Nelle immagini si vede la donna affacciarsi oltre il parapetto dell'imbarcazione e svuotare un sacchetto nell'acqua. Subito dopo, una persona presente a bordo le rivolge una frase in dialetto veneziano, mentre il contenitore risulta ormai completamente vuoto.
Non esistono al momento conferme ufficiali sulla natura del materiale disperso. Tuttavia, diversi testimoni che hanno assistito alla scena ritengono che si trattasse delle ceneri di una persona cremata. Proprio questa convinzione ha alimentato le proteste di alcuni residenti e degli altri passeggeri presenti sul vaporetto.
Le norme comunali prevedono regole precise per la dispersione delle ceneri. Nel territorio veneziano l'operazione può avvenire nei cosiddetti Giardini del ricordo situati nei cimiteri di San Michele, Mestre e Marghera. È inoltre consentita in proprietà private all'aperto, fuori dai centri abitati e con il consenso del proprietario.
Per quanto riguarda gli spazi naturali, i luoghi autorizzati sono limitati a specifiche aree individuate dal Comune: il Bosco di Zaher nel Bosco di Mestre, il Mare Adriatico a una distanza minima di 700 metri dalla costa e una zona della Laguna Nord collocata alle spalle del cimitero di San Michele.
La procedura richiede anche un'autorizzazione preventiva rilasciata dagli uffici competenti sulla base delle volontà espresse dal defunto. Dopo la dispersione è inoltre necessario comunicare l'avvenuta operazione all'Ufficio di Stato Civile.
Il Bacino di San Marco non figura tra le aree autorizzate dal regolamento comunale. Se le verifiche dovessero confermare che la sostanza dispersa era effettivamente costituita da ceneri umane, la responsabile potrebbe andare incontro a pesanti sanzioni previste dalla normativa vigente.
Notizie correlate
Comunali Venezia, il Pd candida sei esponenti bengalesi e scoppia la polemica politica Il Pd inserisce sei candidati bengalesi nelle liste per le comunali di Venezia per rappresentare una comunità molto presente in città, ma la scelta scatena le critiche di Fratelli d’Italia che parla di operazione elettorale mirata.
Gino Paoli, le ceneri disperse a Boccadasse nel mare di Genova Gino Paoli sarà cremato e le sue ceneri verranno disperse a Boccadasse per sua volontà legata al mare di Genova, luogo a lui caro.