Maturità 2026, Ungaretti e tecnologia tra le tracce più ricorrenti
Un’analisi sulle tracce della Maturità 2026 indica gli autori e i temi più ricorrenti nelle prove scritte: Ungaretti guida l’Italiano, mentre Cicerone e Seneca dominano il Latino del Liceo Classico con 17 e 16 assegnazioni.
La Maturità 2026 riporta l’attenzione sulle scelte più frequenti del Ministero nelle prove scritte degli ultimi anni. Dall’esame delle tracce assegnate emerge una linea chiara: alcuni autori e alcuni argomenti tornano con continuità, soprattutto nella prima prova di Italiano e nella versione di Latino del Liceo Classico.
L’analisi prende in considerazione 168 tracce di Italiano proposte dal 2000 a oggi e 51 versioni di Latino assegnate dal secondo dopoguerra. Per la prima prova, tra gli autori più presenti spicca Giuseppe Ungaretti, nome ricorrente nella tipologia dedicata all’analisi del testo letterario.
Tra i temi più utilizzati nelle tracce argomentative e di attualità, il primato va alla tecnologia. L’argomento è comparso 15 volte negli ultimi venticinque anni, seguendo l’evoluzione dei mezzi di comunicazione: dal passaggio dal libro cartaceo all’e-book fino a email, sms, social network, iperconnessione e comunicazione immediata.
Un altro filone molto presente riguarda guerre, totalitarismi e Guerra Fredda. Le tracce legate ai grandi conflitti del Novecento sono state proposte 12 volte. Subito dopo compaiono Costituzione, legalità, diritti e lotta alla criminalità organizzata, con 11 presenze nelle prove scritte.
Per il Liceo Classico, la seconda prova di Latino mostra una forte concentrazione su pochi autori. Cicerone risulta il più assegnato, con 17 presenze, seguito da Seneca con 16. Più distanziati altri nomi della letteratura latina, tra cui Tacito, Quintiliano e Plinio il Giovane.
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