Bruno Bozzetto riceve il David Speciale, dal Signor Rossi al legame con Fantozzi
Bruno Bozzetto ha ricevuto il David Speciale alla 71ª edizione dei David di Donatello e ripercorre la nascita del Signor Rossi, il legame ideale con Fantozzi, il lavoro con i figli e la vita creativa tra Bergamo, natura e animazione.
Bruno Bozzetto ha ricevuto il David Speciale alla 71ª edizione dei David di Donatello, un riconoscimento che celebra una carriera lunga più di sessant’anni nel cinema d’animazione italiano. A 88 anni, il regista, disegnatore e animatore continua a lavorare, a creare personaggi e a raccontare il mondo con l’ironia che ha segnato tutta la sua produzione.
Il suo percorso è cominciato da autodidatta, con il sostegno del padre, impiegato in un’azienda chimica ma dotato di una forte vena creativa. Fu lui, secondo il racconto di Bozzetto, a intuire per primo il talento del figlio per il disegno. Da studente realizzò i primi cortometraggi con alcuni amici, fino alla svolta arrivata nel 1960 dopo una bocciatura al Gran Premio Internazionale del Film d’Arte e sull’Arte.
Da quella delusione nacque il Signor Rossi, l’omino destinato a diventare il personaggio più riconoscibile della sua carriera. Bozzetto lo immaginò come un italiano medio alle prese con lavoro, famiglia, frustrazioni quotidiane e meccanismi sociali spesso assurdi. Proprio da quella figura, ha raccontato, potrebbe essere nato anche un legame ideale con Fantozzi, pur senza averlo mai detto a Paolo Villaggio.
Il Signor Rossi, se fosse calato nel presente, si troverebbe probabilmente in difficoltà davanti alla tecnologia promessa come semplificazione della vita: case automatizzate, automobili senza conducente, dispositivi intelligenti e invenzioni pensate per aiutare, ma capaci anche di complicare le giornate. Bozzetto continua però a usare il digitale senza subirlo, disegnando anche su iPad oltre che su carta.
Tra le sue creazioni più recenti c’è Doggy, un cagnolino nato per portare l’attenzione sulle condizioni degli animali. Il tema è diventato centrale nella sua vita dopo l’adozione di un agnellino, Beleen, la cui sensibilità lo ha spinto ad abbandonare la carne e ad approfondire il rapporto tra esseri umani e mondo animale.
La natura resta una parte essenziale della sua quotidianità. Bozzetto vive a Bergamo con la moglie Valeria e ha raccontato di aver praticato windsurf fino a 84 anni, oltre ad aver amato il parapendio. Oceano e montagna, per lui, rappresentano luoghi di silenzio, una condizione che considera necessaria per vivere e creare.
La sua carriera comprende film, cortometraggi, personaggi diventati popolari e una candidatura all’Oscar per Cavallette. Oggi Bozzetto continua a lavorare con i quattro figli, mantenendo intatto il gusto per l’animazione, la satira gentile e l’osservazione dei comportamenti umani.
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